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La lotteria dei quiz, le intelligenze multiple, i sogni di ragazze e ragazzi...

Test

Ieri ascoltavo su TG3 Leonardo un interessante intervista al prof. Mario Torelli, archeologo appena insignito del prestiogioso premio Balzan, per i suoi studi sul mondo classico greco, romano ed etrusco.

Nell'intervista, il prof ha lanciato una dura critica al sistema in cui in Italia si scelgono gli accademici. Si assumono i peggiori e si mandano via i migliori dopo aver speso cifre enormi per formarli.

Orientamento o... disorientamento?

Più difficile che mai quest'anno la scelta della scuola superiore perchè alle solita difficoltà dei ragazzi di capire a 13 anni cosa vogliono fare da grandi si aggiunge lo spettro della riforma Gelmini che sta per stravolgere l'intero ordinamento della scuola superiore.

E su tutto incombe poi la crisi economica, nel far immaginare problemi per il futuro lavoro come nelle difficoltà delle famiglie nel valutare l'eventuale costo dell'università, se si sceglie il liceo.

Tempo di colloqui

Come ogni anno a fine novembre è tempo di colloqui. E quasi sempre accade che i colloqui diventino un momento di avvilimento... e non perchè i miei figli non studino! E quanto mi costa dirlo... io che per anni sono stata sempre dalla parte degli insegnanti!

L'emotività

L'emotività è qualcosa che può incidere in maniera molto forte sulla vita scolastica di un bambino/ragazzo/adolescente. In realtà non solo sulla vita scolastica ma anche nei rapporti con gli altri ragazzi, con l'altro sesso in particolare, e con il mondo degli adulti in generale. Però finisce che le conseguenze maggiori sono quelle nell'ambito scolastico perchè l'emotività a scuola finisce per condizionare strettamente le prestazioni e quindi il successo scolastico.

A chi spetta scegliere la scuola superiore?

Ieri mi ha turbato molto una cosa che mi ha raccontato mia figlia: una sua compagna di scuola, peraltro bravissima, uscita dalle scuole medie con dieci, ha volutamente fatto scena muta all'interrogazione di geografia come forma di protesta verso i genitori che non vogliono acconsentire a trasferirla in un'altra scuola superiore.

Quello che viene prima...

Computer - scuolaPrima di cosa? Ma di prima di decidere di inventare questo luogo! Ci sono varie cose prima:

  • c'è una mamma che da ragazza amava la scuola, ci si trovava bene, a suo agio, la considerava un bel posto dove recarsi la mattina, a parte qualche normale ansia o dispiacere, che non vedeva perchè non avrebbe dovuto rivivere queste esperienze con i figli e che è cresciuta pensando che andare bene a scuola sia una buona cosa;