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Il tema di Martina

Dopo un incontro di presentazione a Milano del libro Chiamarlo amore non si può, una studentessa tredicenne, della Scuola Media di Uboldo (Varese), Martina, ha inviato a una delle autrici presenti un suo tema che, dice: "ho scritto forse per sfogarmi o forse solamente per dire la mia opinione". E' un tema profondo, che consiglio a insegnanti e genitori di leggere.

Orientamento o... disorientamento?

Più difficile che mai quest'anno la scelta della scuola superiore perchè alle solita difficoltà dei ragazzi di capire a 13 anni cosa vogliono fare da grandi si aggiunge lo spettro della riforma Gelmini che sta per stravolgere l'intero ordinamento della scuola superiore.

E su tutto incombe poi la crisi economica, nel far immaginare problemi per il futuro lavoro come nelle difficoltà delle famiglie nel valutare l'eventuale costo dell'università, se si sceglie il liceo.

Attaccare l'asino dove vuole il padrone

Cosa vuol dire motivare i ragazzi? Devo dire che da mamma non ho mai dovuto pormi troppo questa problema perchè i mniei figli sono sempre stati motivati. Ho dovuto però pormi il problema contrario... come non lasciare che gli insegnanti li demotivassero!

Tempo di colloqui

Come ogni anno a fine novembre è tempo di colloqui. E quasi sempre accade che i colloqui diventino un momento di avvilimento... e non perchè i miei figli non studino! E quanto mi costa dirlo... io che per anni sono stata sempre dalla parte degli insegnanti!

L'emotività

L'emotività è qualcosa che può incidere in maniera molto forte sulla vita scolastica di un bambino/ragazzo/adolescente. In realtà non solo sulla vita scolastica ma anche nei rapporti con gli altri ragazzi, con l'altro sesso in particolare, e con il mondo degli adulti in generale. Però finisce che le conseguenze maggiori sono quelle nell'ambito scolastico perchè l'emotività a scuola finisce per condizionare strettamente le prestazioni e quindi il successo scolastico.

A chi spetta scegliere la scuola superiore?

Ieri mi ha turbato molto una cosa che mi ha raccontato mia figlia: una sua compagna di scuola, peraltro bravissima, uscita dalle scuole medie con dieci, ha volutamente fatto scena muta all'interrogazione di geografia come forma di protesta verso i genitori che non vogliono acconsentire a trasferirla in un'altra scuola superiore.

La sofferenza di non capire

La sofferenza di non capire è in genere collegata a una scarsa autostima e insieme derivano dall'avere difficoltà di cui non si è consapevoli. Difficoltà che non vengono riconosciute ma al contrario vengono fatte vivere come colpe.

Imparare la poesia a memoria è facile per il compagno di banco che basta la legga 4-5 volte e l'ha imparata. Non è così per lei/lui che ci perde l'intero pomeriggio ma alla fine le rime si confondono, le strofe si alternano e...

Quello che viene prima...

Computer - scuolaPrima di cosa? Ma di prima di decidere di inventare questo luogo! Ci sono varie cose prima:

  • c'è una mamma che da ragazza amava la scuola, ci si trovava bene, a suo agio, la considerava un bel posto dove recarsi la mattina, a parte qualche normale ansia o dispiacere, che non vedeva perchè non avrebbe dovuto rivivere queste esperienze con i figli e che è cresciuta pensando che andare bene a scuola sia una buona cosa;

Il ruolo degli insegnanti

Per carità, non vogliamo neanche provare a raggruppare gli insegnanti in categorie! Però è indubbiamente vero che per la maggior parte di loro l'obiettivo è insegnare ai ragazzi delle nozioni, fare sì che le acquisiscano, spesso concedendo di migliorare l'alunno secondo il loro punto di vista anzichè cercare di capire quali siano le sue potenzialità per aiutarlo a svilupparle.