Capricci!

Parlando con le mamme uno dei temi più frequenti riguarda l'argomento "capricci". Capricci tanto temuti, da reprimere, magari con lo sculaccione o il castigo o la punizione. Beh, vi propongo allora una riflessione.

Aiuto, il mio treenne non mi obbedisce!

Intanto, lasciamo perdere urli e sculacciate, il nostro comportamento è un modello per il comportamento del bambino.

Se non riusciamo a restare calmi, a interagire in modo deciso ma sereno noi come potranno imparare a farlo loro che imparano da noi? Cerchiama invece di coinvolgerli, ai bambini come a noi non piace avere la sensazione di dover solo obbedire.

Parlando di scuola con Pina Tromellini

L’insegnante di mia figlia che frequenta la V° classe di una scuola cittadina, mi ha raccontato della partecipazione a un Convegno bolognese sulla Didattica resistente. Me ne ha parlato in modo entusiasta, in quanto a Bologna ha preso consistenza un movimento relativo alla scuola pubblica che vuole riprendere a dare visibilità a quanto ancora c’è da fare, ma anche a ribadire il valore di scuola pubblica, luogo di incontro e confronto dei nostri figli.

Non è monello!!!

Mi dice una mamma: "M. è un bambino solare, socievole, vivace e attivo. Il problema è che da qualche settimana ha iniziato a comportarsi da monello e non sappiamo come insegnargli le buone maniere. Quando vuole qualcosa lo indica con la manina e se non gli viene concesso di averla inizia ad urlare ed a piangere in maniera spropositata, anche lasciandolo fare non la smette più! stessa cosa accade quando prende qualcosa che non dovrebbe o di pericoloso, come gli viene tolto inizia una serie di pianti ed urli..."

Mamma sei cattiva

"Mamma, sei cattiva!", una frase che a volte le mamme si sentono dire e da cui si sentono profondamente ferite. Ma è giusto? Io penso di no.

Anzi, io penso che sia una frase positiva, che sta indicando che un bimbo, piccino ovviamente!, sta cominciando a elaborare le sue emozioni, comprendere i suoi sentimenti. In particolare il dispiacere, la rabbia di aver subito un divieto, di essersi sentito dire un No.

Quando ignorare i "capricci" e quando no!

Oggi una mamma, sul forum dove rispondo agi Sos delle mamme, mi ha chiesto quando bisogna ignorare un capriccio e quando invece no.

Innanzitutto devo dire che la parola "capriccio" nn mi piace, come non mi piace a parola "vizio". Anche noi ci impuntiamo ci intestardiamo, ci teniamo a fare delle cose, spesso per difendere il nosro amor proprio o per puro piacere, ma dofficilmente ci definiamo "capricciosi". Con i bambini però lo facciamo, senza cercare spesso di capirli