Leggere ai bambini con disturbi del linguaggio

Leggere ai bambini è sempre importantissimo e ancora di più lo è quando i bambini hanno bisogno di essere dolcemente incoraggiati a parlare. E ancora di più quando hanno dei disturbi del linguaggio.

Quindi mi ha fatto particolarmente piacere imbattermi nel blog di una logopedista, una mamma logopedista, e in un particolare articolo in cui spiega l'importanza di leggere ai bambini che soffrono di disturbi del linguaggio. E ancora più in particolare, come scegliere i libri da leggere con loro.

Libertà e sana alimentazione

Care mamme, l'estate è ormai alle porte e se non avete ancora deciso la meta per le vacanze estive ne approfitto per portare alla vostra attenzione una modalità di vacanza alternativa ai soliti mare e montagna, che diventa una scelta quasi obbligata se in famiglia c'è un piccolissimo: la campagna. Gli aspetti che rendono questa vacanza interessantissima sono tanti, soprattutto l'estrema libertà di cui i bambini possono godere.

Arriva il fratellino o la sorellina

Molto spesso i genitori vedono il figlio grande cambiare, diventare meno autonomo, più mammone, più capriccioso ma tendono ad escludere che la causa sia la gelosia per il nuovo arrivato poichè verso di lui/lei è affettuoso, partcepipe, lo mostra orgoglioso a parenti e amici...

Ninna nanna ninna oh

Nel mio confronto quotidiano con le mamme mi trovo purtroppo in continuazione a parlare con mamme che credono nel mito del metodo Estivill per far addormentare i bambini da soli e piangendo, che considerano un vizio quello che io chiamo "accompagnarli al sonno" con un massaggio, una ninna nanna e ovviamente una lettura a voce alta. Mi "disturba" molto questo considerare un vizio un qualcosa che le mamme hanno sempre fatto, cantando meravigliose ninne nanne ai loro bambini, e a volte inventandone di nuove, come amavo fare con i miei bimbi piccini.

Non è introdurre le LIM che rinnova la scuola

Sono un insegnante preoccupata dagli obbiettivi che si sta ponendo la scuola. Pare che, se entreranno nelle classi i computer e le LIM (lavagne interattive multimediali,) la scuola magicamente si rinnoverà. Mi chiedo se questo sia vero o se ancora una volta allontaniamo dalla formazione l’aspetto dei contenuti, della metodologia e della ricerca di strumenti che diano un senso alla conoscenza.

Ho mal di scuola

Ho mal di scuola è un bellissimo libro scritto da Anna di Lauro, una mamma che racconta un rapporto difficile: quello tra suo figlio, ormai adolscente, e la scuola.

Una mamma che è riuscita a vedere oltre l'apparente disattenzione, l'apparente mancanza di entusiasmo e ha saputo dare un altro nome  alle etichette che venivano affibbiate a suo figlio, da una scuola appunto spesso più disposta ad etichettare che a capire: pigro, ribelle, distratto, poco sveglio, disinteressato, iperattivo, svogliato...

Incontrando i bambini si riflette...

L'altro pomeriggio sono stata invitata a incontrare un gruppo di bambini di prima elementare. Si trattava di un incontro nell'ambito di un progetto sull'educazione alla lettura e il mio compito era di raccontare ai bambini come nasce un libro, una cosa che mi appassiona tantissimo!, e fare con loro una piccola attività laboratoriale.

Capricci!

Parlando con le mamme uno dei temi più frequenti riguarda l'argomento "capricci". Capricci tanto temuti, da reprimere, magari con lo sculaccione o il castigo o la punizione. Beh, vi propongo allora una riflessione.

Ricordando Don Milani e una certa idea di scuola

Ho visto recentemente un filmato sulla vita di Don Milani come educatore (e prete); successivamente ho incontrato un suo allievo e una maestra di 87 anni che ha insegnato con lui a Barbiana. Don Milani è stato un'icona degli anni settanta e non pensavo fosse ancora così attuale.

Aiuto, il mio treenne non mi obbedisce!

Intanto, lasciamo perdere urli e sculacciate, il nostro comportamento è un modello per il comportamento del bambino.

Se non riusciamo a restare calmi, a interagire in modo deciso ma sereno noi come potranno imparare a farlo loro che imparano da noi? Cerchiama invece di coinvolgerli, ai bambini come a noi non piace avere la sensazione di dover solo obbedire.