Attenzione al DDL Pillon

Inviato da Donatella il Sab, 08/09/2018 - 07:42
DDL Pillon

Dobbiamo fare il possibile e l'impossibile per fermare il DDL dal titolo “Norme in materia di affido condiviso, mantenimento diretto e garanzia di bigenitorialità”, noto come DDL Pillon.

Il DDL è stato assegnato ad agosto alla II Commissione permanente Giustizia del Senato in sede redigente (il che vuol  dire che la commissione redigerà un testo che dovrà passare in aula per il voto senza alcuna possibilità di discuterlo ed emendarlo e quindi il DDL potrebbe diventare legge in pochissimo tempo).

Di cosa si tratta? Qui un ottimo articolo di Simona Sforza che spiega bene tutte le gravi implicazioni.

In poche parole, il DDL ridà grande forza alla "bufala" della Pas o alienazione genitoriale (o parentale); impone l'obbligo di mediazione familiare (peraltro lo stesso Pillon è un mediatore famiiare!),  dispone l'eliminazione tranne rari casi dell'assegno di mantenimento (ovviamente sono le donne che nella maggior parte dei casi ne beneficiano) e l'impossibilità di tenere il figlio se non si hanno spazi adeguati e poi altre chicche come le disposizioni sulla casa, sul limite dei 25 anni per il mantenimento (pensiamo ad un/una figlio/a che studi medicina e comunque ai tempi per trovare lavoro post laurea). Ovvio che a pagare le spese di tutto ciò saranno le donne. Il tutto spacciato nell'interesse dei minori ovviamente!

E poi c'è il tema della Pas (anche se ora non la chiamano più così). Per saperne di più consiglio questo mio vecchio articolo. Quel che è gravissimo della Pas è che viene invocata quando un bambino/a rifiuta il padre per motivi più che giustificabili, ovvero il fatto che commettesse violenze verso la madre. Le donne vittime di violenza domestica, oltre alle già tanti esistenti difficoltà, dovranno anche fare i conti non solo con la mancanza del mantenimento ma anche con il rischio che vengano loro tolti i figli che saranno considerati "alienati" in quanto giustamente non vorranno vedere il padre.

Ieri pomeriggio, 7 settembre, a La vita in Diretta il conduttore Timperi (noto leader dei padri separati) ha condotto un orribile momento di controinformazione sul tema, parlando anche di carcere per i genitori che alienano. E in genere i "genitori accusati di alienare" sono le madri vittime di violenza.  Il servizio si apre con un grande spot per il DDL e anche durante il dibattito gli ospiti invitati illustrano ma non discutono, salvo una flebile voce un po' meno allineata, ovvero quella della giudice. l'avvocato matrimonialista si fa addirittura scappare di aver discusso un aspetto del DDL con Simone (Pillon).

Ieri ne avevo visto un pezzo stamattina ho rivisto tutto il servizio dall'inizio. E i video iniziali, fortemente manipolativi. Madri tutte stronze e padri tutti santi, come nel tremendo cortometraggio con Giannini. Ovviamente di padri che menano le madri i cui figli giustamente non vogliono vederli, non si parla. Di padri assenti non si parla. Di padri che non vogliono versare assegni e quindi chiedono l'affido condiviso per poi scaricare i minori a nonne e baby sitter non si parla. Il tutto presentato nell'interesse dei bambini/e. Aggiungo, a scanso di equivoci, che sono felicemente sposata con lo stesso uomo da quasi 28 anni, quindi non parlo per rancori personali.

Stiamo in guardia, come diceva Simona, il testo potrebbe diventare legge in men che non si dica. E sarebbe un grande salto indietro contro le donne in generale, sicuramente non nell'interesse dei/delle bambini/e.

Donatella Caione, 8 settembre 2018