Piccole cybermolestie quotidiane

Sono al computer, un po' lavoro un po' chiacchiero, come sempre. Un chiacchierare che poi è quasi sempre collegato alla mia attività che consiste anche nell'intrattenere relazioni, discutere di situazioni problematiche, confrontarmi.

Mi scrive un tizio su Messenger, mi manda diversi messaggi uno dopo l'altro: "Ciao", "Come stai?", "Buongiorno" poi arriva una gif che rappresenta una mano con un mazzo di fiori. Sono una persona educata e scrivo: "Non sono interessata a fiori e conversazioni private!"

Mi risponde: "e ai bacini?". Comincio ad innervosirmi e decido di ignorarlo. Ma lui continua. Vedendo che non rispondo mi dice: "che acida!" Continuo a non rispondere.

Dopo un po' ci riprova, a suo modo pensa di usare la tecnica del bastone e della carota alternando critiche a frasi sgradevolmente (per me) gentili. Poi capisce che lo ignorerò e conclude così: "Buona giornata e curati".

Peraltro non siamo amici, gli avevo tolto l'amicizia quest'estate credo perché facendoci caso noto che già ci aveva provato quest'estate. Però Messenger me lo propone tra i contatti diretti, tra l'altro è da approfondire questa cosa.

Beh comunque, questa è una molestia. Lieve, virtuale, ma è una molestia. E particolarmente irritante perché il tipo non si arrende e anzi passa all'insulto. Solo perché non sono interessata a discorrere con lui mi definisce acida. Addirittura mi dice che mi devo curare. Ecco, io credo che debba essere lui a curare la sua idea distorta di relazionarsi. Sono però comportamenti insiti in tanti uomini ahimè, come è insita l'idea che basta insistere, importunando, per raggiungere l'obiettivo.