Mamme schiacciate tra mistica e derisione

Quadro

Sarà che siamo in campagna elettorale, ma pare che tra chi difende la “cosiddetta famiglia tradizionale” o la famiglia con i figli e chi vuole incoraggiare le “nascite italiche”, chi invece è per il reddito di maternità o il bonus bebè e chi invece pensa che se le donne vogliono fare figli beh peggio per loro che guadagnano poco, pare che alle mamme si interessino in tanti.

Poteva mancare chi prende in giro le mamme? No, infatti c'è il tizio che ha creato questa assurda categoria delle “mamme pancine” ormai sinonimo di mamme superstiziose e ignoranti, che hanno la assurda (secondo lui e i suoi seguaci), abitudine di scambiarsi consigli e sostegno in rete. Non manca neanche chi invece pensa che una donna non sia tale se non è mamma, come la nota psicologa che dice che “La maternità è una domanda cui è impossibile sfuggire”.

E c'è infine il tema della mistica della maternità. Tema interessante perché se da una parte viene avvalorato da persone come la psicologa di cui sopra viene poi “usato” contro le giovani mamme che magari postano la foto della loro creatura... sì perché se si postano foto di cagnolini e gattini tutto bene (e io adoro sia i cani che i gatti eh...) ma se si postano foto di bimbe e bimbi ci si ritrova accusate di essere delle fissate con la maternità.

La mistica della maternità ahimè esiste, ne parla bene Chiara Rossini in quest'articolo. Ed è ribadita da chi pensa che una donna che non fa figli non è “compiuta”, è ”una donna a metà”, “non è una vera donna”.

Quello che è sbagliato è far rientrare in questa “mistica” il parlare tra mamme, il confronto, l'auto aiuto attraverso lo scambio di consigli. Non c'è proprio niente di mistico nel ritrovarsi sole, con ginecologi e pediatri sempre sfuggenti e rapidi nel soddisfare la sete di informazioni su qualcosa di così nuovo, destabilizzante, difficile per tanti versi, come essere in attesa o essere appena diventate mamme. Non c'è niente di mistico nel bisogno di ritrovarsi tra chi sta vivendo le stesse esperienze e condivide lo stesso interesse. Perché non si parla della mistica della cucina o del calcio, ovvero alcuni degli argomenti che riempiono le nostre bacheche? Temi per i quali peraltro non ci sarebbe neanche questo gran bisogno di confronto... Per carità, ognuno/a parli di ciò che vuole ma rispetti le discussioni e i gruppi tematici degli altri/e.

Naturalmente tutte queste giovani mamme usate, derise, sfruttate piacciono però tanto al mondo della pubblicità, ad esempio, l'ultima in ordine di tempo, la marca di caffè super forte per la mamma che non si ferma mai! E se magari le mamme potessero prendere un caffè in meno ma avere un compagno che le aiuti?

Piace anche sul palcoscenico di Sanremo dove la retorica della maternità trionfa.

A quando l'affrontare invece un po' di problemi seri collegati alla maternità? Ad esempio il lavoro?