Una bufala di campagna elettorale

Gli obiettivi di bufale e fake news sono chiari, convincere la gente. Funzionano meglio della pubblicità e dei dibattiti politici perchè le sparano in grande e con slealtà. Ma non solo, portano anche soldi, perchè provocano click, e quindi entrate pubblicitarie, o vendite di prodotti che vanno a sostenere, a seconda dei casi, l'hater di turno o un gruppo politico o semplicemente una qualche impresa del campo "creazione di fake news". Ovvio quindi che siano utilissime in campagna elettorale, purtroppo.

Un altro effetto collaterale gravissimo delle bufale è che poichè bene o male la gente si è convinta che un po' di bufale esistano (pur continuando a cascarci!), viene usata la manipolazione al contrario. Cioè si fa credere che sia bufala una notizia che invece è vera, perchè si ha interesse che la gente non vi creda. 

Ma la cosa assurda è che c'è chi nega in toto che esistano fake news e, ancora, ci sono persone che pur facendosi paladini/e della battaglia contro le bufale in generale credono ciecamente in alcune, per cui capita sovente che sulla stessa bacheca Facebook vediamo condivise bufale e post di allerta contro le bufale.

E quindi da circa due mesi le bufale proliferano più che mai, soprattutto sul tema del razzismo, sul quale purtroppo si giocherà la vittoria di queste elezioni.

La soluzione sarebbe facile: usare il buon senso. Un po' di riflessione, una ricerchina su Google, una verifica ed evitiamo di cliccare su Condividi. Ma purtroppo c'è chi non riflette, chi non verifica, chi è ben felice di credere a qualcosa che rientra nel suo pensiero politico o sociale se non nella sua logica e così vediamo condividere da migliaia di persone l'idea che non solo Boldrini sia stata al funerale di Riina ma anche che lo stesso Riina abbia avuto un funerale.

Oggi, che il mondo è una grande comunità online, la grande minaccia alla democrazia viene da qui. Ovvio, le bufale ci sono sempre state, ma sono oggi che sono efficaci, pervicaci, profondamente in grado di influenzare ogni nostra scelta, ogni nostra risata, ogni nostro voto.

13 febbraio 2018