Maternità

Perché diciamo no al DDL Pillon

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Perché diciamo no al DDL Pillon

Appena ho letto il testo del disegno 735 sono caduta dalla sedia, poi mi sono rialzata e ho indagato per scoprire chi fosse il suo relatore. Ho scoperto che il senatore Pillon, bresciano, tra i fondatori del Family Day, è quello che vorrebbe mettere all'indice i libri che parlano di streghe (incluse, immagino, la matrigna di Biancaneve, Amelia con il suo Gennarino e soprattutto Maga Magò che avrebbe avuto l'ardire di provare a sconfiggere Merlino!), e che vorrebbe distruggere la 194, come in Argentina.

Mamme schiacciate tra mistica e derisione

Quadro

Sarà che siamo in campagna elettorale, ma pare che tra chi difende la “cosiddetta famiglia tradizionale” o la famiglia con i figli e chi vuole incoraggiare le “nascite italiche”, chi invece è per il reddito di maternità o il bonus bebè e chi invece pensa che se le donne vogliono fare figli beh peggio per loro che guadagnano poco, pare che alle mamme si interessino in tanti.

Educare o no in base alle regole?

Ripenso oggi, con un po’ di tenerezza, e un pizzico anche di nostalgia, a quando mi preparavo a fare la mamma! Preparavo il corredino, lavoravo a maglia le sue tutine e leggevo le riviste per mamme e i manualetti di puericultura che mi davano in omaggio nei negozi dove andavo ad acquistare il corredino. E grazie a riviste e manualetti, non ero ancora mamma, ma avevo già bello pronto il mio bel bagaglio di precetti e preconcetti:

Tra educazione e genetica

Provette - scuolaGuardo i miei figli, mentre giocano. Guardo il bel nasino all’insù di lei, quel nasino che mia suocera mi faceva notare quanto somigliasse a quello della bisnonna, i suoi begli occhi neri, vivaci ed intelligenti, che sembra ti guardino dentro, così uguali a quelli del suo papà; e guardo lui, che tanto mi ricorda me, sia quando ci infiliamo in eterne polemiche, sia quando ritrovo in lui un certo mio modo di intuire le cose, di pormi nei confronti degli altri. Quanto mi assomiglia! E quanto mi assomiglia anche lei, così emotiva! Dal suo mal di pancia del mattino al suo desiderio di avere tante amiche, di essere una compagna desiderata e una allieva gratificata!

Quello che viene prima...

Computer - scuolaPrima di cosa? Ma di prima di decidere di inventare questo luogo! Ci sono varie cose prima:

  • c'è una mamma che da ragazza amava la scuola, ci si trovava bene, a suo agio, la considerava un bel posto dove recarsi la mattina, a parte qualche normale ansia o dispiacere, che non vedeva perchè non avrebbe dovuto rivivere queste esperienze con i figli e che è cresciuta pensando che andare bene a scuola sia una buona cosa;