Esplorazione sull'Italia, pianeta Terra!

Paola Sorrentino

L'astronave aliena, dopo un lungo viaggio nello spazio, finalmente vide da lontano il pianeta Terra. La Terra era il secondo altro pianeta gemello del loro, uno dei soli due pianeti su cui, secondo i loro studi, avrebbero potuto vivere perché compatibile con il loro organismo. I loro mondi erano simili. Sul loro pianeta si viveva bene, c'erano ricchezze naturali, risorse idriche e alimentari, la popolazione pacifica e laboriosa aveva raggiunto un tale livello di sviluppo da poter vivere serena e, dopo aver inventato tutto quello che poteva essere loro utile, avevano deciso di esplorare per bene l'universo. Dopo circa 40 anni di studi dell'universo (corrispondenti a circa 400 anni sulla Terra) avevano scoperto la Terra e dopo altri 20 anni (corrispondenti a circa 200 anni sulla Terra) avevano trovato il modo di viaggiare quasi alla velocità della luce e ora si trovavano lì, nell'orbita della Terra, a osservare dove scendere ad esplorare (avevano trovato anche il modo per evitare che satelliti vari ne rilevassero la presenza... non era stato difficile viste le loro avanzate conoscenze tecnologiche).

Stavano facendo il terzo giro intorno alla Terra quando notarono una strana figura a forma di stivale che attirò subito il loro interesse perché i loro apparecchi rilevarono la presenza di oggetti, costruzioni, opere risalenti a molte centinaia di anni prima. Se la vita in quel pezzo della Terra era così antica sicuramente chi la abitava doveva avere grande cultura, grande apertura mentale e conoscenze straordinarie da cui poter apprendere e soprattutto da cui poter scoprire cosa altro c'era da scoprire. Loro erano arrivati a un punto morto, la loro scienza era ferma perché non avevano più niente da scoprire. Per questo avevano deciso di mandare dei gruppi in esplorazione.

Decisero dunque di scendere per esplorare. Videro subito che nella parte più in basso dello stivale c'era una regione molto boscosa ottima per nascondere la loro piccola astronave e si diressero lì. Loro erano molto simili a chi abitava la terra e pensavano di poter passare inosservati anche perché avevano anche la straordinaria capacità di apprendere le lingue immediatamente grazie alla loro capacità di empatizzare ma dubitavano che il loro abbigliamento fosse adatto e tutto il loro aspetto congruo e quindi per non correre rischi decisero di rendersi invisibili, per il momento.

Fu così che nel novembre 2018 un gruppo di donne del pianeta Arret cominciò ad esplorare l'Italia e fu così che il primo pezzetto di Italia che conobbero fu un piccolo paesino di nome Riace e scoprirono che il sindaco del paesino era stato mandato via perché troppo accogliente con chi veniva da altre parti della Terra. Furono felici di essersi rese invisibili! Si chiesero il perché e decisero di esplorare ancora prima di rivelare la loro presenza... visto che venivano addirittura da un altro pianeta! Con le loro navicelle invisibili anche ai radar cominciarono a risalire il Paese. Arrivarono in breve nella capitale, una città piena di meravigliose opere d'arte, ma anche molto caotica, poco pulita e piena di fossi per strada e si ritrovarono all'interno di una folla di tante donne che cantavano e gridavano gioiosamente. Inizialmente furono entusiaste, era così che trascorrevano le giornate le donne in quel Paese? No, in breve scoprirono che stavano protestando contro una legge in fase di approvazione che voleva diminuire i loro diritti e quelli di bambini e bambine e aumentare quelli dei loro mariti violenti. E che sulla Terra, ma soprattutto in quel Paese, le donne avevano grandi probabilità di subire violenza anche nelle loro case. La cosa le lasciò perplesse ma decisero di voler capire di più. Si divisero, alcune rimasero nella capitale, altre andarono in giro per l'Italia con il progetto di rincontrarsi dopo sette giorni. Tutte verificarono che quel pezzetto di Terra era davvero bello e pieno di opere d'arte e di bellezze naturali ma succedevano delle cose strane. La prima cosa che le colpì fu che le donne erano tante, di più degli uomini, ma non avevano peso quanto gli uomini mentre loro erano abituate a un rapporto paritario e ciò portò loro a domandarsi come stesse andando la spedizione gemella della loro, condotta da un gruppo di uomini di Arret... possibile che fossero finiti in un pianeta dove gli uomini subivano violenze? Della violenza sapevano poco, su Arret regnava la pace.

Quando si incontrarono dopo sette giorni avevano tanto da raccontarsi. Come prima cosa si raccontarono le cose belle che avano visto in quel paese chiamato Italia: biblioteche e musei ovunque, anche nei paesini, pieni di opere d'arte. Le più antiche erano state realizzate dalle civiltà che si erano succedute ed erano diventate parte di quella che era l'attuale popolazione. Raccontarono degli Uffizi e delle bellezze di Firenze, di una città bellissima di nome Venezia in cui al posto delle strade c'erano canali, di Torino e del suo favoloso museo Egizio, degli splendidi mosaici di Ravenna, le ineguagliabili Alpi e poi le bellezze storiche della Sicilia e il meraviglioso mare della Sardegna. E ancora, delle strane costruzioni viste in Puglia e le bellissime isole vicino Napoli, altra bellissima città. Ma tutte erano d'accordo che le cose brutte riuscivano ad offuscare tanta bellezza: c'erano luoghi in cui venivano tenuti quasi prigionieri uomini e donne dalla pelle scura (sì, sulla terra le persone avevano la pelle più o meno scura dal beige rosa fino al marrone e quasi nero, un po' come le loro sfumature di verde ma mentre su Arret erano felici delle loro sfumature dal verde pisello al verde bosco sulla Terra, o perlomeno in Italia, pareva che la pelle chiara fosse privilegiata...) e proprio in quei giorni le loro povere abitazioni erano state demolite con delle ruspe. Alcune cose non le capirono: perché la donna che avrebbe dovuto occuparsi dei diritti umani era una favorevole alla distruzione delle case dei più poveri e con la pelle più scura? E perché li chiamavano "diritti dell'uomo"? Non erano diritti anche delle donne? In effetti parlavano in un modo strano in quel Paese, le donne non venivano quasi mai nominate. Chissà se succedeva lo stesso anche sugli altri Paesi della Terra! Scoprirono anche che chi voleva quella legge contro cui le donne protestavano era stato appena designato a svolgere un importante incarico per l'infanzia. Strano modo di trattare le bambine e i bambini che avevano... e scoprirono anche che un ministro andava in TV a raccontare loro che è importante dire bugie. Certo che c'erano persone strane a governare il paese, chi era contrario all'amore fra uomini e a quello fra donne, chi voleva imporre un certo stile di vita e addirittura alcuni contrari alla scienza e alla medicina, da chi credeva in una strana cosa chiamata scie chimiche a chi non voleva proteggere bambine e bambini dalle malattie. Tra l'altro era appena stata approvata una legge per rendere quasi impossibile accogliere chi scappava da altri Paesi più poveri e in cui c'erano guerre. Delle guerre in effetti sapevano poco... si resero conto di avere molte meno informazioni sulla Terra di quanto credessero. Avrebbero dovuto informarsi meglio!

Scoprirono anche di altre leggi recentissime: in una di queste erano state autorizzate le industrie a buttare materiali inquinati nei terreni e erano stati in un certo senso perdonati quelli che avevano costruito case in luoghi non sicuri... eppure alcune persone erano morte pochi giorni prima dopo un alluvione per il crollo di una casa costruita in un luogo non sicuro. Scoprirono che c'era un paese dove avevano vietato ad un gruppo di persone di incontrarsi per discutere i libri letti e un altro in cui avevano protestato perché le insegnanti avevano fatto cantare ai bambini e le bambine canzoni sull'accoglienza. 

Le belle signore verdi erano molto sconcertate e anche addolorate. La loro missione era destinata al fallimento. Avrebbe avuto senso condividere con questo Paese le loro conoscenze sulla scienza, sulla medicina, su come gestire al meglio i rifiuti, le risorse idriche e come creare energia ecocompatibile? Ne avrebbero fatto buon uso in Italia? E soprattutto, quando si fossero rese visibili, sarebbero stati accoglienti con loro o le avrebbero private della libertà e dei diritti? E sulla Terra in generale andava meglio? Dopo una breve esplorazione si resero conto che in alcuni paesi andava meno peggio ma comunque il bilancio era sconfortante.

Non fu difficile per loro decidere di tornare nel bosco in Calabria, rientrare nella loro astronave e ripartire per esplorare nuovi mondi! 

Donatella Caione, 16 novembre 2018

Illustrazione di Paola Sorrentino