Educare alle differenze

Perché vi parlo de Il capitano Maria

Fiction

Cosa c'entra, dirà chi mi legge, una fiction con La scuola delle mamme, con l'educazione alle differenze ecc? Beh, intanto il mio "interesse" per questa fiction è partito dal titolo, un titolo assurdo in cui non si è ritenuto giusto rispettare la grammatica italiana che contempla un genere maschile e un genere femminile in nome di una "ritrosia" ad usare il femminile per nominare le professioni di rilievo. Al contempo però... bisognava far capire che il capitano è donna e quindi si è affiancato al titolo professionale il nome proprio.

Io e la festa della mamma

Mamma raccontami come sono nato

Premetto che ormai ho un'idiosincrasia per la parola "festa", forse dovuta allo sdoganamento quasi totale dell'espressione "festa della donna" associata all'8 marzo. Ammetto invece che, quando ero una giovane mamma, l'idea della festa della mamma mi dava tenerezza, mi commuovevano i teneri regalini di mio figlio e mia figlia, i loro faccini dolci quando recitavano le poesie, le loro vocette emozionate.

Donne che brillano e donne che fanno brillare

Se dico no è NO

Avvengono cose che ti aiutano comprendere altre cose. Ieri sono incappata in una ricerca,  pubblicata da D di Repubblica, svolta dall’Istituto Ipsos per conto di WeWorld Onlus: “Gli italiani e la violenza assistita” condotta su un campione di 500 uomini e 500 donne.

Tragedia "sfiorata". Via dall'OdG chi scrive questa roba!

titolo

Tragedia "sfiorata"? Ma che cavolo vuol dire sfiorata? Una donna è morta, due bambini sono rimasti orfani e la tragedia è stata "sfiorata"? Cosa doveva succedere perché la tragedia secondo questi cosiddetti giornalisti fosse stata piena?

Ecco il testo dell'occhiello di quest'articolo: Tragedia famigliare sfiorata a Troia, nel foggiano: il quarantasettenne Ferdinando Carella uccide la moglie Federica Ventura e poi tenta il suicidio. Gravissime le condizioni dell’uomo

Da Chiamarlo amore non si può nasce DISAMOREX, "farmaco" contro la violenza

Disamorex

Da un'idea dell'Ass. Donne in Rete di Foggia con l'Ass. Logos e il CPO del COA di Foggia nasce DISAMOREX, una campagna innovativa di informazione e prevenzione sulla violenza contro le donne pubblicata da Matilda Editrice.

Il sottotitolo del "farmaco" DISAMOREX è Chiamarlo amore non si può, ovvero il titolo del nostro libro sulla violenza che in questi anni ha dato vita ad incontri, idee, progetti e soprattutto tante riflessioni.

Libri per educare alle differenze

libri vari

Cosa vuol dire per Matilda Editrice Mammeonline educare al genere o educare alle differenze?
Innanzitutto vuol dire realizzare libri senza stereotipi, poi realizzare libri ambine protagoniste, bambine che non sono le solite principesse ma che fanno con naturalezza cose non necessariamente da femmine.

Chiamarlo amore non si può

Chiamarlo amore non si può

Com'è nata l'idea di Chiamarlo amore non si può?

L'idea è di Annamaria Piccione, una delle 23 autrici, ma anche l'ideatrice di questo libro. Le è capitato di ascoltare la canzone La fata di Edoardo Bennato proprio quando stavamo lavorando alla nascita del libro.

Tanti tipi di libri proibiti!

Mi sembra che questa cosa di proibire i libri stia diventando proprio una mania! Ha cominciato un sindaco a Venezia ora sta continuando per motivi completamente diversi una ministra dell'Istruzione in Francia. Alla ministra francese non piace Cappuccetto Rosso perchè è sessista. E l'ha proibito.