Viva la scuola pubblica!!!

Come autrice di un sito che si chiama La scuola delle mamme non posso star zitta! Non sono tenera verso la scuola e non concedo sconti, questo luogo di incontro è nato anche per scambiare riflessioni, per condividere i i nostri dubbi, sulla scuola.

Non sempre il rapporto scuola-insegnanti-genitori-studenti è ottimale e i problemi derivano un po' da tutte le parti, così come in ognuno degli ambiti si trova interesse, passione, amore. In questi ultimi anni però è diventato quasi impossibile parlare d'altro che non sia collegato ai tagli. Tutto diventa secondario, dalle problematiche connesse alle difficoltà di apprendimento al fatto che la scuola sta accantonando sempre più la dimensione emotiva, diventa prioritario solo sopravvivere.

Dunque, in questo contesto di distruzione e tagli che hanno conseguenze disastrose che tocco con mano, come mamma, ogni giorno, dopo il costante picconamento economico effettuato in questi anni ai danni della povera scuola arrivano adesso gli attacchi ideologici, a cominciare dal ventilare una ipotetica commissione per riscrivere i libri di testo. Nella logica per cui se una legge è sgradita la si cambia, anche la storia può essere cambiata!

Bene, io come mamma dico no.

Non accetto che un presidente del consiglio insulti la scuola di Stato, ma non è lui lo Stato? O dovrebbe esserlo?

Non accetto che una persona con zero principi morali impoverisca la scuola pubblica a vantaggio di quelle private, perchè religiose.

Non accetto che venga lui a dirmi se la scuola inculca principi sbagliati ai nostri figli, e quali siano quelli sbagliati.

Non accetto che mi venga a parlare di valori da trasmettere, una persona che non sa neanche cosa voglia dire avere dei valori.

Non accetto in assoluto che parli di scuola colui il cui governo sta operando in maniera continua per la distruzione della cultura, tra biblioteche che chiudono, opere d'arte che crollano, agevolazioni all'editoria che spariscono e così via...

Non accetto che parli di scuola una persona che ha fatto sì che la scuola per molti ragazzi sia diventata la televisione con il suo carico di immondizia, di disvalori, di volgarità e di ignoranza.

Non accetto poi proprio che si rivolga a me come mamma in tono paternalistico e falsamente compiaciuto. Io lo so che sono migliore di lui, che milioni di donne e di uomini sono migliori di lui. E avverto fortemente quanto parla di noi donne l'idea che lui ha delle donne, a cominciare da quando ha dichiarato che le belle donne le ha portate in Parlamento per portare un po' di bellezza.

Non accetto che continui a passare alle nostre figlie questa idea delle donne come decorative e oggetto di piacere.

Non accetto che mancando di rispetto alla scuola manchi di rispetto alle insegnanti che in massima parte sono la scuola.

Non accetto che questo Governo continui a distruggere la scuola e la cultura, volendo far credere il contrario.

Se vuole aiutare le famiglie si tolga di mezzo!!!

 

Io penso che sia giunto il momento che oltre che come donne scendiamo in piazza come mamme per difendere il diritto alla cultura e a una scuola libera.

Lancio anche il mio slogan: meno tv e più biblioteche!!!

Se condividete quanto ho scritto vi prego di scriverlo e di aiutarmi a far girare quest'appello!