Violenza contro le donne

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Il 25 novembre ricorre la giornata internazionale contro la violenza sulle donne e il modo migliore per parlarne mi sembra il raccontare l'attività svolta dal gruppo di lavoro Donne e violenza di genere, il 12 novembre scorso a l'Aquila nell'ambito dell'Assemblea nazionale della Rete delle donne per la rivoluzione gentile.

La prima parte della discussione ha portato a stabilire una fondamentale premessa da cui poi sono derivate tutte le tipologie di proposte effettute, sia sul piano della prevenzione che della gestione:

La violenza contro le donne è un problema politico, storico, sociale, culturale, economico, diffuso in tutto il mondo e in tutte le classi.

È violenza di genere, violenza agita dagli uomini contro le donne, violenza sistemica, perché conseguenza di assetti sociali storicamente basati sulla supremazia maschile che ha la necessità di sottomettere le donne.

È anche importante sottolineare il fondamento storico-politico della metodologia antiviolenza:

È stato il movimento femminista a nominare per la prima volta la violenza contro le donne come reato contro la persona e come violazione dei diritti umani, sottraendo la violenza di genere all’omertà e alla legittimazione culturale.

Da questa premessa sono scaturite poi in modo molto naturale le proposte che abbiamo articolato in tre assi:

Asse: Prevenzione come creazione di un approccio culturale - Narrazione, rappresentazione

Asse: Fondamento storico-politico della metodologia antiviolenza

Asse: Politiche sociali caratterizzate dal riconoscimento delle competenze

Le proposte possono essere lette sul sito della Rete, e presto sarà online anche il documento completo che racconta ll'attività svolta da questo e dagli altri gruppi di lavoro. Naturalmente un'importanza enorme è stata riservata all'educazione dei bambini e delle bambini, alla battaglia contro gli stereotipi, all'importanza del corretto uso del linguagggio, alle campagne contro il sessismo nei media.

Ci è piaciuto anche ricordare che:

È violenza:

l’educazione delle bambine e dei bambini basata sugli stereotipie

la legge sull’affido condiviso

la legge 40

le proposte di legge sui consultori nel Lazio, in Piemonte, in Lombardia

la negazione degli skill e del valore sociale dela maternità

il precariato delle giovani donne

le dimissioni in bianco.