Per un ciuffo di capelli rossi
Tutto è cominciato un paio di settimane fa, quando mia figlia ha creato un gruppo su Facebook in cui dichiarava che se avesse avuto 750 fan si sarebbe tinta i capelli di arancione e blu! In quei giorni eravamo in vacanza in montagna, quindi in un contesto di vicinanza anche maggiore del solito, e abbiamo condiviso molto questa cosa, noi due e con il papà e il fratello!
E quando alla scadenza della scommessa si è ritrovata con oltre 2000 fan abbiamo reputato tutti giusto e divertente che provvedesse alla tintura... con le bombolette di carnevale! Tra l'altro eravamo appunto in pieno periodo di carnevale, la scuola era chiusa e... la tintura delle bombolette va via con un risciacquo! E in effetti stava bene con quello strano rosso arancio!!!
Però a essere sincera non è vero che tutto è cominciato due settimane fa... in realtà è cominciato molto prima quando insegnavo a mia figlia il gusto di non essere uguale agli altri, di non cercare un look che la rendesse uguale a tutte le sue coetanee... e cercavo di iniziarla al piacere dell'essere se stessi (tra le altre cose le ho proposto la lettura di Star girl, di Jerry Spinelli, che consiglio a tutte le 13-14enni).
In quel periodo, pur non opponendomi al suo bisogno di omologazione (credo che opponendomi avrei solo ricavato l'effetto opposto!), cercavo sempre di spiegarle che vi è anche il piacere dell'essere se stessi, dell'essere anticonformisti, che è spesso molto difficile da cogliere da adolescenti, quando le stesse insicurezze su di sè, sul corpo che cambia spingono al conformismo, che è come un modo per nascondersi.
Premesso questo, tornati in breve i capelli alla normalità (la tintura delle bombolette va via con qualche spazzolata), e rientrati noi a casa e i ragazzi a scuola, mia figlia ci ha annunciato che l'essere rossa le era piaciuto e che aveva deciso adesso di fare una tintura vera e propria. E qui sono entrata in crisi, le ho detto che ero contraria e che chissà cosa avrebbero pensato le insegnanti, che già non è che sia così brava da poter fregarsene dei giudizi sulla persona (ricordavo probabilmente quante me ne diceva la mia prof di inglese quando al liceo andavo a scuola con gonnelline fiorite e zoccoli coi calzettoni, come si usava negli anni '70!)... e mi sono accorta però che stavo aprendo le porte a un bel conflitto, anche perchè lei non pareva affatto intenzionata a cedere.
La sera precedente il giorno in cui lei aveva annunciato che sarebbe andata a fare la tintura, sono andata a letto chiedendomi cosa avrei dovuto fare: cedere per quieto vivere? Arrivare a un conflitto?
Fortuna però che la notte porta consiglio! In effetti ho avuto come una illuminazione. Mi sono detta: "Ma che diamine di bacchettona sono diventata! Le ho addirittura comprato la tanto da me detestata sciarpa di Burberry due Natali fa, e ora che invece ha scelto una cosa con la sua testa, qualcosa che la rende diversa, qualcosa che non desidera giusto per omologarsi alle altre, mi vado a preoccupare di che dicono le prof? E per di più nonostante a me sta cosa dei capelli rossi mi piaccia proprio? Nonostante mi piaccia questo suo desiderio di differenziarsi da una schiera di 14enni identiche?
Quindi al risveglio le ho dato la mia approvazione ad andare dal parrucchiere, purchè prima finisse i compiti e... purchè mi promettesse di non fare un piercing prima di compiere 18 anni!!!
E devo dire che sta proprio bene, sì, mi piace!



