Un altro 8 marzo è passato...

Un altro 8 marzo è passato per fortuna, qualche altra ora e mi sarebbe scoppiato il fegato a meno di chiudermi in casa in totale clausura, spegnendo anche internet, cellulare, tutto!

"L' 8 marzo non e' un anniversario ma un giorno di lotta rivoluzionario!!", questa era la frase che gridavamo nelle strade negli anni 70/inizio '80. Ci regalavamo le mimose fra noi amiche, un piccolissimo rametto simbolico per ognuna da appuntare alla borsa o al bavero dell giaccone o infilare nel pullover perchè come mi ha ricordato mia cugina era la prima giornata all'aperto già un po' primaverile. A scuola non si andava, c'era l'eterna polemica con i maschi, se loro dovessero entrare o no, e si andava un po' a manifestare, un po' a passeggiare con la consapevolezza che non era una passeggiata come le altre!

Sono passati 30-35 anni e ogni anno l'8 marzo è sempre più chiamato la festa della donna. Non più lotta rivoluzionaria, ma neanche più giornata di riflessione... solo festa, per la quale fare auguri e regali.

E poi ci sono tutte le offerte commerciali proposte, tutti i messaggi pubblicitari che passano su TV, radio, internet, telefonini di tutti coloro che approfittano dell'occasione per provare a vendere di tutto, il vero problema è la superficialità, il fastidio che deriva dallo "sfottorio", dal prendere in giro più o meno velatamente. Un esempio, alla radio: chiedono agli ascoltatori/ascoltatrici il bello di essere donna o di essere uomini. Msg di una ragazza: è bello essere donne per poter indossare vestitini e tacchi a spillo; msg di un uomo: è bello essere donna perché l'uomo regala il brillante e lei ricambia con una cravatta. Invece il conduttore manda un saluto a una donna speciale: Samanta Cristoforetti dopodiché si chiede se si può fare sesso senza gravità. Ecco... Dopodiché concludono dicendo che oggi tutte le donne possono trattare gli uomini come zerbini... come dire che il resto dell'anno possono farlo gli uomini.

Ma la cosa più irritante è proprio la parola festa. Cosa vuol dire festa della donna? Perchè dovrei ricevere gli auguri? La donna è così poco importante da dover essere festeggiata e divenire oggetto di regali e pensieri un solo giorno l'anno? Un solo giorno l'anno è Natale, è Pasqua...

Giornata della donna invece ha un senso, ha un senso utilizzarla per riflettere, per portare l'attenzione magari sul posto che occupa l'Italia nel gender gap, o sul sessismo della lingua italiana, o sulla discriminazione che la donna subisce sul lavoro, in politica, nella società in generale o sui media che la usano per vendere di tutto con pubblicità squallide o su come le donne pubbliche vengono svalutate perchè non belle o perchè vestono "male" o perchè intelligenti...

Ci si prova, io ho partecipato ad un bellissimo incontro in una libreria per parlare di violenza, di educazione al genere, di educazione sessuale (che sta sparendo dalle scuole... fateci caso). Alte donne ci provano a realizzare momenti intelligenti, e anche uomini, ma si perdono nel mare magno. E sarà sempre peggio... se penso che lo scorso 25 novembre un conduttore radiofonico fece gli "auguri" alle donne immagino cosa  succederà nei prossimi 8 marzo. C'è una cosa sola di buono, ci vogliono 364 giorni per il prossimo...