Si può essere una mamma-amica?

Quando ero ragazza, complice il fatto di avere un buon rapporto con mia madre, mi dicevo che io sarei stata una mamma-amica dei miei figli. Non una mamma con un buon rapporto, ma proprio un rapporto forte come con un'amica!

Ma diventata mamma ho cominciato a chiedermi: il rapporto amicale, con i figli adolescenti, è valido?

Ma cosa vuol dire madre amica. L'accezione giusta (e al contempo da non applicare) è la madre che vuol essere considerata dai figli al pari di una amica, madre che racconta ai figli anche le sue pene, madre che non può poi cambiare ruolo all'improvviso per dire no e per mostrarsi autorevole. Ed è soprendente che pare siano proprio gli adolescenti a rimproverare ai genitori di non saper dire di no, di non saper essere ne autoritari ne autorevoli e, cosa ancora peggiore, di non esserci!

Che dire? Che mi sorge il dubbio che sia nata una figura negativa di madre che si spaccia per amica solo perchè non ha tempo per esserci e quindi in quel poco tempo non vuol dire no e "fa" l'amica!

Secondo me il punto è essere amici intanto nel senso di parlare, di comunicare, senza però pretendere la confidenza a tutti i costi o voler fare gli amiconi (nel senso negativo, cercando una complicità che non può esistere, perchè la complicità deve esistere con il gruppo dei pari, i coetanei!). Senza aver paura di dire di no, ma (e questo per me vuol dire madre amica) spiegandolo il No, non urlandolo, motivandolo ed eventualmente discutendolo. E poi bisogna esserci, sempre!

Diventando mamma ho ripensato anche al rapporto con mia madre e con gli occhi del dopo ho visto che c'è stato un periodo in cui la sua amicizia, la sua confidenza la rifiutavo. Non rifiutavo la persona mamma, rifiutavo solo di raccontarmi a lei, come a lei sarebbe piaciuto. E il fatto che lei fosse disponibile, aperta ho finito anche per trovarlo castrante, in quanto mi era difficile arrabbiarmi, avere quel famoso conflitto funzionale alla crescita. Penso di aver cominciato a fumare proprio perchè era l'unica cosa che mia madre non avrebbe approvato!

E questo, la difficoltà dello staccarsi da genitori troppo amici, l'ho capito quando ho vissuto come madre le difficoltà di un figlio troppo legato alla mamma per staccarsi.

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Sono una mamma sola non per

Sono una mamma sola non per scelta ma per sfortuna, ho perso mio marito sei anni fa. Mi ha lasciato due immense ricchezze: due meravigliosi bambini, uno di otto anni, l'altro di sei. Certo sei anni fa ne avevano due e l'altro otto mesi; era come se avessi due gemelli. Ho cresciuto questi due bambini tra liti con familiari per come li crescevo e rabbia per come Dio mi avesse tolto il mio unico compagno, amante e complice..... oggi i miei figli sono cresciuti, frequentano entrambi la scuola primaria, io non lavoro per scelta, perchè penso che il mio ruolo è esserci ogni qualvolta che loro hanno bisogno di me! E' vero mi sono annullata, ma sono ben felice di averlo fatto quando guardando i miei figli negli occhi scopro e leggo la loro gratitudine per esserci sempre. Ci sono giorni in cui sono sommersa da mille dubbi,se sbaglio nel essermi annullata e se sia giusto non essere troppo severa, soprattutto quando fanno capricci o litigano per niente ma quando la sera me li ritrovo al mio fianco perchè vogliono guardare un film con me e mi riempiono di coccole e parliamo di come è andata la giornata o un determinato evento, mi dico tra me e me che alla fine non ci sono regole che valgano, punizioni che insegnano o ceffoni che intimoriscono! Io mamma di 41 anni sono orgogliosa di come stiamo andando avanti con umiltà e nonostante la vita ci pone sempre difficoltà non c'è cosa più bella che affrontarle uniti e sempre col sorriso sulle labbra!

Io penso che tu abbia fatto

Io penso che tu abbia fatto benissimo a dedicarti a loro, hai dovuto far loro da mamma e da papà. Però adesso che cominciano a crescere io penso che tu possa provare a riappropriarti un po' di te stessa, con calma, un po' alla volta. Anche perchè se loro saranno sempre tutta la tua vita potresti poi avere difficoltà a lasciarli un po' alla volta andare, a far sì che insomma, come è giusto che accada, comincino a volare da soli.
Che ne pensi? :-)