Ricordando Don Milani e una certa idea di scuola

Ho visto recentemente un filmato sulla vita di Don Milani come educatore (e prete); successivamente ho incontrato un suo allievo e una maestra di 87 anni che ha insegnato con lui a Barbiana. Don Milani è stato un'icona degli anni settanta e non pensavo fosse ancora così attuale. Il rispetto della personalita dei ragazzi, l'impegno rivolto alla scoperta della conoscenza, attraverso il fare, l'importanza attribuita alla parola come strumento di riscatto, mi hanno fatto pensare chese la scuola ritirasse fuori dal cassetto "Lettera ad una professoressa", darebbe significato a contenuti che ha perso lungo la strada.

Adele Corradi, l'insegnante di 87 anni, in un incontro per parlare del libro "Non so se Don Lorenzo" scritto da lei, ha lanciato alcuni proclami contro la scuola di ogg: perchè gli insegnanti, i genitori non si ribellano? Perchè non si fanno sentire e fanno la "rivoluzione" nei confronti di una scuola inadeguata, che non pensa agli ultimi e che non ascolta i ragazzi? Una scuola che boccia o manda fuori dalla classe i bambini di prima elementare.

Detto da una ottantasettenne, mi ha fatto capire che la gratitudine verso i Maestri (checchè ne dica la Mastrocola) è una bandiera per riaprire confronti e dar voce a chi ha ancora voglia di parlare di scuola.

Nota di Pina Tromellini, pedagogista ed autrice del libro La scolopendra non entra in classe