Quello che viene prima...

Computer - scuolaPrima di cosa? Ma di prima di decidere di inventare questo luogo! Ci sono varie cose prima:

  • c'è una mamma che da ragazza amava la scuola, ci si trovava bene, a suo agio, la considerava un bel posto dove recarsi la mattina, a parte qualche normale ansia o dispiacere, che non vedeva perchè non avrebbe dovuto rivivere queste esperienze con i figli e che è cresciuta pensando che andare bene a scuola sia una buona cosa;
    • ma c'è anche una mamma che cresce come mamma alla quale succede di vedere tramite i propri figli la scuola in modo diverso;
    • c'è un figlio che cresce amando la scuola, che è sempre bravo, appassionato... e che a un certo punto comincia a soffrire. Una sofferenza celata che si manifesta in modo anche un po' preoccupante e che deriva da una eccessiva tensione scolastica, da una aspettativa di successo tutta proiettata sulla scuola;
    • c'è una figlia intelligente, creativa, stimolante che però a scuola non rende e ciò la porta a non avere stima in se stessa, ad essere sfiduciata, a non esssere compresa dalle insegnanti e quindi come in un circolo vizioso a sentirsi sempre più sfiduciata, avvilita...;
    • ci sono tante mamme, quelle di una grande comunità (www.mammeonline.net) che a volte accompagnano il loro piccolo in prima elementare con uno zainetto già troppo pieno di raccomandazioni, pressioni, aspettative. Quelle stesse mamme che avevano paura a tenerlo troppo in braccio per paura di viziarlo e che adesso non riescono a non chiedergli meno del massimo, non solo in termini di impegno, ma anche di risultato:
    • e sì, ci sono genitori che hanno scoperto e altri che devono essere aiutati a scoprire che si può chiedere un forte impegno ma non un risultato ottimo a tutti i costi! - ci sono infine tutti i nostri figli, che prima di tutto hanno diritto alla serenità, hanno diritto di essere se stessi, hanno diritto anche di avere il tempo per poter star bene!
    • ancora una cosa... c'è un grande libro di un grande scrittore, Diario di scuola di Daniel Pennac, che mi ha permesso di incastrare tutti questi pezzi del puzzle e di capire perchè c'è bisogno di un luogo dove le mamme possano parlare della scuola, il luogo che come pochi altri ha un ruolo fondamentale sulla crescita dei loro figli.