Perché non mi piacciono le Invalsi

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Intanto, si dice le Invalsi o gli Invalsi? Boh, credo dipenda se sottointendiamo la parola test o la parola prove...

Comunque, perchè non mi piacciono dicevo... da mamma ovviamente, perchè altri titoli per parlare non ne ho.

Quando mio figlio grande fece le prime prove a scuola primaria neanche lo sapevo e la cosa non mi turbò più di tanto. I bambini furono informati che quel giorno avrebbero fatto questi test, che nessuno gli avrebbe messo un voto, e loro tranquilli e felici li fecero... forse si divertirono pure, fu un simpatico diversivo. Uscito da scuola me lo raccontò, io non capii bene, poi capii meglio parlando con le insegnanti ma la cosa mi sembrò una normale e anche giusta procedura scolastica.

Questo per premettere che con queste modalità la cosa non mi creava affatto alcun problema. E non entro nel merito del giudizio delle prove per valutare gli insegnanti perchè non è mia competenza.

Poi negli anni le cose sono cambiate, si è cominciato a parlare di prove Invalsi come prova degli esami di maturità, le si è inserite negli esami di terza media, ed è cominciato tutto il circo della preparazione pro-Invalsi, compresi i libri per studiare le prove. Ebbene sì, in una scuola che non compra un libro di narrativa che sia uno (e in cui ti dicono: "mica possiamo chiedere ai genitori soldi per libri di narrativa!!!), si è chesto ai genitori di sborsare soldi per libri per fare i quiz. E' cominciata la preparazione a quiz! Un po' come diceva Arbore: "La vita è tutta un quiz", qual è la risposta esatta? A, B, C o D? Che importa se sai argomentare, se vuoi spiegare. se secondo te la risposta sta un po' nel mezzo... metti una crocetta! Visto che bisogna fare le Invalsi tanto vale prepararsi, la logica dei quiz si può usare anche nelle verifiche... poi è così semplice da correggere!

Quindi, nel fervore del discorso ho anticipato alcune critiche:

- invalsizzazione della scuola (a scapito di altre metodologie)

- invasione della logica dei quiz

- finanziamento del mercato libri Invalsi (a scapito dei "bei" libri)

Ma eccone altre:

- questi quiz considerano ragazzi/ragazze come tutti uguali

- questi quiz non prendono in considerazione altre capacità

- questi quiz non tengono conto del pensiero creativo

- questi quiz minano lo sviluppo del pensiero creativo perchè le insegnanti devono "addestrare" ai quiz e non alla creatività

- questi quiz partono dal presupposto che la scuola sia solo nozionismo

- è detestabile la logica delle domande trabocchetto

- trovo assurdo educare alla furbizia

- questi quiz non tengono in alcun conto le difficoltà di apprendimento

Riprendo quest'ultimo punto. Cosa dovrebbe fare un ragazzo/ragazza discalculico o dislessica? Farsi certificare la diagnosi e avere tempo in più. E se ha scelto di non farsi certificare? (per motivi che spiegherò in un prossimo artiicolo). Può non andare a scuola quel giorno dandosi malato, le insegnanti non lo rimproveranno... anzi... o può fare i testi attirandosi a volte l'odio di qualche prof. Eppure quel ragazzo/a è intelligente, è creativo... agli orali è una bomba per come argomenta, relaziona, riflette... però il quizzone in 30 minuti lo manda in tilt... pazienza, la scuola non è per i creativi, per gli appassionati... chissà magari i ragazzotti della baby gang veneta arrestati l'altro giorno hanno fatto delle ottime Invalsi... Ecco, avrete capito cosa voglio dire, la scuola non è una somma di conoscenze, non è un quiz, la scuola è emozione, è relazione, è confronto, è creatività... o meglio dovrebbe essere...

Bisogna valutare i docenti... mi dicono. Non lo so, non sono dentro la scuola, sono solo una mamma. Io so quanto questi quiz sono stato distruttivi per alunni/e e scuola in generale. So che se mi giro indietro a riflettere, guardando il percorso scolastico di due figli ormai diplomati, penso che la peggiore prof che abbiano avuto fu quella che, la mattina in cui arrivò in classe la notizia che un compagno di scuola aveva perso la vita per un incidente stradale con minorenne alla guida, l'unica cosa che fu capace di dire fu: "Così riflettete sul non fare queste sciocchezze. Ma ora non pensiamoci, domani ci sono i colloqui, ora devo interrogare". E non mi interessa se risulta dai test Invalsi che prof come queste sono bravissime.

E poi ci sono i test di ammissione all'università, cugini dell'Invalsi... ma ne parleremo...