Perchè parlare di etica ai bambini e alle bambine

Perchè parlare di etica ai bambini e alle bambine? Perchè, come scriveva qualche giorno fa Michele Serra sulla sua rubrica L'Amaca su Repubblica, adesso non viviamo più l'analfebetismo culturale (quasi più...) ma l'emergenza è l'analfabetismo etico.

Tutti pronti a vagliare le note spese dei politici ma quanti di noi sono veramente convinti di vagliare l'importanza di un loro comportamento?

Tutti pronti ad ergersi, gustamente, contro dipendenti comunali che timbrano il cartellino ma non vanno a lavorare ma quanti di noi in fondo in fondo sono anche un po' piccati di non essere nelle condizioni per fare lo stesso?

Uno dei dipendenti de comune di Sanremo pare che addirittura mandasse a timbrare la figlia, una bambina. E sappiamo bene che l'esempio è il modo migliore (o peggiore) per educare (o diseducare, in questo caso).

Ecco perchè è ammirevole il tentativo di insegnare l'etica ai bambini e alle bambine attraverso Echino. Insegnare a a fare la cosa giusta, insegnare che la furbizia non ci rende migliori, che, come dice Serra, siamo tutti responsabili dei nostri atti e che essere responsabili è una cosa bellissima ma che va coltivata. Come l'albero dell'etica, che Echino insegna a realizzare in classe.

Etica va a braccetto con legalità, due parole importantissime, che sono alla base di comportamenti ancora più importanti, che non possiamo non insegnare ai bambini e alle bambine, a casa e a scuola.