Parliamo con le nostre ragazze

L'idea di poter ricavare un insegnamento dalla vicenda sconvolgente di Sara un po' spaventa perchè viene da pensare che nessun insegnamento dovrebbe avere un prezzo così alto.
 
Nonostante ciò io penso che una riflessione possiamo farla. Mia figlia ha l'età di Sara e da quel giorno di fine agosto in cui abbiamo saputo della scomparsa di Sara, nel pensare a lei, non ho mai potuto fare a meno di pensare a mia figlia. E quindi mi chiedo cosa posso fare per proteggerla. Cosa possiamo fare tutte noi madri per proteggere le nostre figlie.
 
Ieri commentando il dramma di Sara e della sua mamma un'amica ha scritto su Facebook che siamo noi donne a pagare il prezzo più alto, noi che abbiamo meno risorse per farlo. Spieghiamolo alle nostre figlie.
 
E poi, cosa possiamo fare noi mamme? Parlare alle nostre figlie, insegnare loro a raccontarci le loro paure, le loro ansie, ciò che le mette a disagio nei rapporti con gli uomini, chiunque essi siano. Spiegare loro che se non vogliono parlarne con noi perchè si vergognano possono farlo con l'insegnante, o la nonna o qualsiasi altra donna di cui si fidano, che possa essere per loro un punto di riferimento.
 
Credo che dovremmo spiegare loro che non devono sentirsi in colpa o sporche se un uomo le guarda o fa qualche gesto che non dovrebbe fare, che non è colpa loro. E' colpa di tanti, ma non loro. E quindi devono essere decise nel rifiutare, e devono chiedere aiuto, parlandone. E' importantissimo che lo facciano e dobbiamo dirglielo in modo chiaro e senza esitazioni, senza sciocche vergogne o pudori.
 
Parliamo con le nostre figlie, oggi stesso.