Non dimentichiamo le nostre responsabilità

Stamattina pensavo alle responsbilità di noi adulti e adulte. Perchè è facile condannare la guerriglia delle strade di Milano, siamo tutti d'accordo credo. Ma è facile anche dimenticare che quei teppisti sono i nostri figli e noi siamo responsabili per il loro operato. Siamo responsabili di come sono cresciuti e dell'ambiente in cui sono cresciuti. Siamo responsabili per non avere insegnato loro l'etica, il senso dello Stato, il rispetto per il lavoro altrui, la legalità. Siamo responsabili perchè ormai da decenni picconiamo noi per primi le nostre istituzioni ma facciamo ben poco di costruttivo, perchè critichiamo i politici ma dimentichiamo di ricordare che politica deriva da polis, che la politica siamo noi, che il tema della politica è il bene comune. Politica, stato, istituzioni dovrebbero essere parole belle, di cui abbiamo perduto il significato. Il nostro linguaggio è diventato violento, i nostri comportamenti sono pieni di violenza verbale, sessista, razzista, distruttiva. Siamo noi che stiamo insegnando a distruggere invece che a costruire, forse perchè abbiamo perso la capacità e la volontà di costruire. Dobbiamo riscoprie con i nostri figli il significato delle belle parole, dei bei comportamenti. Dobbiamo ricominciare ad essere costruttivi. Insegnamo lo spirito critico sì, ma anche le alternative, anche le modalità di criticare. Perchè non ha senso crescere bambini e bambine e poi ragazzi e ragazze omologati, vittime dei messaggi mediatici, tutti uguali nei modelli e nei comportamenti e poi all'improvviso dire loro che non va bene, perchè li mandiamo in confusione. Pensiamoci, quello che i teppisti milanesi vedono di negativo nell'Expo è quello che hanno imparato da noi, pronti a distruggere e mai a costruire, anche se noi ci limitiamo a distruggere con le parole.