Noi invece la vogliamo l'educazione al genere

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La scuola ne avrebbe già tanti di problemi, ma ora insegnanti ed educatori si trovano davanti ad un nuovo attacco che ha tutto il sapore di una controriforma. Si comincia con l'attacco a libri e progetti che cercano di combattere l'omofobia e si continua con attacchi all'educazione al genere in modo totale. No all'educazione all'affettività, no all'educazione contro la violenza, no all'educazione sessuale, no all'educazione contro gli stereotipi di genere, laddove il no include non solo il parlare di omosessualità ma anche il parlare di ruoli stereotipati per bambini e bambine.

Insomma dobbiamo continuare a vedere sui libri, scolastici e non, mamme che che sfacchinano coi grembiulini in cucina e papà in panciolle sul divano. E mentre i negozi sono pieni di giocattoli suddivisi in reparto per bambine e reparto per bambini, sentiamo di genitori che alle bimbe di sei anni regalano il kit per il trucco perchè... "a sei anni ormai è grande per giocare". O il profumo di Violetta... genitori che immgino sarebbero felici di diventare nonni a 40 anni mntre i figli fanno le scuole superiori diventando madri e padri!

E poi, diciamolo, questa gente neanche li ha visti i "libretti" che critica. Intanto li chiamano ibretti... si sa, la letteratura per l'infanzia è di seconda categoria!, poi a ben vedere neanche sanno la differenza fra fiabe, favole, racconti... E neanche li hanno mai letti se etichettano come libri per gay albi meravigliosi come Piccolo blu e piccolo giallo.

Di seguito un po' di rassegna stampa di questi giorni, con l'ultima "perla" del forum delle famiglie:

 

Un valido resoconto su Il Fatto quotidiano:

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/02/10/fiabe-gay-negli-asili-si-ma-non-chiamatele-cosi/875239/

 

Il Giornale accusa l'Unar-Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali

http://www.ilgiornale.it/news/cultura/fiabe-troppo-normali-uccise-dai-killer-stato-996288.html

 

La Voce di Venezia, critica in maniera sottile, ma altrettanto pericolosa

http://www.lavocedivenezia.it/2014/fiabe-gay-negli-asili-di-venezia-attreverso-i-ibri-distribuiti-dal-comune-di-venezia/

 

Dall'Umbria, altri omofobi in arrivo:

http://www.tempi.it/favole-gay-e-libretti-unar-nelle-scuole-e-asili-dell-umbria-i-genitori-vogliono-ritirare-i-figli

 

E la "perla" del Forum delle famiglie che attacca in tito l'educazione all'affettività e al genere:

http://www.forumfamiglieumbria.org/dodici-strumenti-di-autodifesa-dalla-teoria-del-gender-per-genitori-con-figli-da-0-a-18-anni/

Meno male che c'è chi con intelligenza fa chiarezza:

http://topipittori.blogspot.it/2014/02/sulle-49-cosiddette-fiabe-gay.html

O ironica parodia:

http://comunicazionedigenere.wordpress.com/2014/03/01/come-crescere-figl-omofob-figlie-sottomesse-figli-degli-anni-20-e-diventare-nonni-a-40-anni/

O si impegna per combattere concretamente gli stereotipi nelle scuole:

http://www.fondazioneintegrazione.it/it/notizie/la-scuola-fa-differenza-.aspx

 

Noi ci siamo, la Casa Editrice Mammeonline è pronta a combattere! E intanto partecipiamo in tanti al Flashbook senza stereotipi!

 

Invece qui continuo da oggi 1° marzo la rassegna degli attacchi all'educazione al genere:

Il Vicariato attacca il progetto Scosse La scuola fa la differenza:

http://www.scosse.org/il-vicariato-attacca-la-scuola-fa-differenza/

Radio Vaticana:

http://it.radiovaticana.va/news/2014/03/01/ideologia_del_gender_a_scuola._un_vademecum_di_autodifesa_per_i/it1-777535