Mamme cattive o mamme perfette? Mamme normali!!!

Beh, la mia ribellione contro i finti modelli di mamme è cominciata da quando sono diventata mamma, oltre 18 anni fa. E da poco dopo ho cominciato a cercare di condividere questa protesta con le altre mamme, in rete. Le mamme contro cui mi opponevo sono quelle finte, quelle inventate da riviste e spot, le mamme dei Mulini Bianchi, quelle che di primo mattino hanno la casa perfetta, bimbi lavati, stirati e perfettamente educati, e sembrano loro stesse appena uscite da una seduta cn estetista e parrucchiere.
Sono finte, lo so, ma lo capirà veramente una mamma che ha passato una notte a cercare di addormentare il piccolino e che, quando ci è appena finalmente riuscita, dopo l'alba, deve cominciare a svegliare la bambina più grande per portarla a scuola e andare lei stessa a lavorare, intanto che arriva la baby sitter? E che non ha certo il tempo, nel frattempo, per far risplendere la casa, apparecchiare per la colazione e dedicare più di pochi minuti al suo look?
Non sarà invece che i messaggi finti che passano da questi spot e queste immagini causano nelle mamme un senso di inadeguatezza che in alcuni casi diventa così forte da diventare la causa scatenante di una depressione post parto latente? E non necessariamente solo poche settimane dopo il parto.
Pensavo a questo quando un paio di settimane fa leggevo su Repubblica il bell'articolo di Anais Ginori intitolato Il club delle cattive mamme, il cui titolo credo sia ispirato a gruppo su Facebook, pieno di mamme simpaticissime me, ahimè, poche!
Un articolo che condivido molto! Anzi, ringrazio l'autrice per aver aperto questa discussione. Trovo bello invece che le mamme rivendichino il proprio diritto di essere imperfette, che non abbiano paura di parlare delle loro debolezze, che non si sentano in colpa quando dicono che il loro piccolino a volte è un vero tormento o che, passati un po' di anni, abbiano il coraggio di manifestare il senso di impotenza che puo provocare una logorante discussione con un quattordicenne!
Continua...