Mamma sei cattiva

"Mamma, sei cattiva!", una frase che a volte le mamme si sentono dire e da cui si sentono profondamente ferite. Ma è giusto? Io penso di no.

Anzi, io penso che sia una frase positiva, che sta indicando che un bimbo, piccino ovviamente!, sta cominciando a elaborare le sue emozioni, comprendere i suoi sentimenti. In particolare il dispiacere, la rabbia di aver subito un divieto, di essersi sentito dire un No.

Il bimbo è stato rimproverato, gli è stato detto che non può prendere quell'oggetto che l'attira tanto e che vorrebbe magari lanciare, o che è in macchina e deve accettare di essere nel segiolino con le cinture legate... e per questi motivi è arrabbiato, una cosa normale che dobbiamo riconoscere, così come lui deve riconoscere il rimprovero. E' un ascoltarsi reciproco, lui accetta il rimprovero e noi accettiamo la sua rabbia. Rabboa che gli serve a imparare a gestire una situazione analoga, ad essere consapevole dell'emozione negativa per poterla in futuro "catalogare" e affrontare.

Ovviamente ha un vocabolario limitato e all'emozione sa rispondere con poche parole. Non è in grado di spiegare perchè è arrabbiato, di chiarire quella tempesta di emozioni che lo attraversa e condensa tutto in una fase tipo: Mamma sei cattiva, o Mamma non ti voglio bene.

Invece di dispiacercene o offenderci spieghiamogli che a volte voler bene vuol dire dover dire di no e che è sempre importante saper riconoscere di essere arrabbiati, anche quando non c'è una vera soluzione.