Libri per educare all'intercultura

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Educare i ragazzi e le ragazze alla diversità culturale, all'accoglienza, all'importanza dell'aprirsi agli altri è un tema che è molto caro alla Casa Editrice Mammeonline. E tanto più lo è in questo periodo buio e triste, in cui sembra che abbiamo tutti dimenticato da dove veniamo e cosa abbiamo vissuto. In cui insomma sembra che abbiamo dimenticato la nostra storia.

Le menti dei ragazzi e delle ragazze sono aperte, soprattutto dovremmo educare gli adulti. Ma i ragazzi e le ragazze possono essere il nostro "medium" verso il mondo adulto. Ed è nostro dovere "fortificare" la loro apertura naturale al mondo perchè non si esaurisca, crescendo. I libri belli hanno un potere straordinario perchè raccontano storie ma anche emozioni che arrivano diritte alla testa e al cuore.

Come per altri temi, crediamo che anche l'intercultura debba entrare anche traversalmente nei libri, soprattutto negli albi illustrati. Ed ecco quindi le illustrazioni con bimbi di tutto il mondo di Sogni senza capo nè coda (Maria Giuliana Saletta e Adele Zuccoli) o La cosa più importante (Laura Novello e Matteo Gaule) o la storia illustrata de La strada di Miro (Tiziana Rinaldi e Antonio Boffa)

Di intercultura ci siamo occupati anche con un numero di Echino, quando ancora era un giornale. A cominciare dalla fiaba che racconta di Mahandra, bimbo indiano che lavora realizzando tappeti, il ritratto di Mandela, l’intervista impossibile a Gandhi e l’intervista, reale, alla cooperante per l’Etiopia... ma parliamo di altri paesi e culture anche attraverso le lingue, l’alimentazione, i ricordi dei nonni, le attività pratiche e quelle fisiche come lo yoga.

E poi è nata la collana Crisalidi e Farfalle, proprio all'insegna di questo tema. Il primo libro pubblicato nella collana è E' arrivato l'ambasciatore di Annamaria Piccione, una storia di accoglienza e di amicizia tra un anziano medico, che vive nel ricordo della cara moglie, e il giovanissimo Ayub, fuggito da un centro di accoglienza alla ricerca del fratello maggiore arrivato in Italia in cerca di fortuna e come lui approdato in Italia dopo uno di quei viaggi chiamati della speranza, ma che sarebbero forse da rinominare viaggi della disperazione. L’amicizia fra i due, che si scelgono come nonno e nipote, aiuterà il primo a trovare nuovi stimoli e il secondo a trovare un futuro possibile.

Subito dopo è uscito Matite colorate in fondo al mare di Cinzia Capitanio, diario di viaggio di due bambini, Marco che attraversa l’Adriatico e lo Jonio su una splendida nave da crociera e Seydou che naviga sullo stesso mare in un barcone dove di bello ci sono solo i ricordi e i sogni sul futuro.
Eppure, nonostante Marco e Seydou sembrino così diversi, hanno eguali difficoltà nel rapporto con i genitori, un po' di tenera gelosia per il fratellino o sorellina, simili emozioni, sogni che in qualche modo si assomigliano, come ad esempio quello di andare bene a scuola o di diventare campione di calcio.

Sorelle di carta di Cristiana Pezzetta, Storia di un’amicizia fra due adolescenti diverse per nascita, lingua, formazione e cultura (l’una è italiana e l’altra siriana). Sono entrambe adolescenti però, e questo basta ad unirle. Sullo sfondo però diventa sempre più incombente la minaccia di quella guerra che oggi ben conosciamo, che l'autrice racconta senza retorica, ma non sottovalutiamo il potere dell'amicizia!

E infine l'ultimo bellissimo libro Sogni al di là del mare, di autori e autrici varie, illustrato da Fuad Aziz.Un libro che è un’esigenza di noi grandi per cercare di spiegare il mondo a chi dovrà prendersene cura dopo di noi.13 autrici e autori specializzati in letteratura per l’infanzia raccontano storie di migranti ai ragazzi e alle ragazze degli ultimi anni della scuola primaria e delle scuole medie. Storie un po’ vere, un po’ romanzate, in genere dolorose, a volte anche buffe e gioiosamente aperte a un lieto fine. Storie che prendono spunto dalla cronaca e che spesso hanno protagonisti bambini e bambine, ragazzi e ragazze. Storie che riguardano sogni: fuggire dalla guerra, trovare una nuova casa, mettere in salvo la propria famiglia, riunirsi ai propri cari.

E altri libri nasceranno, stiamo per raccontare con un nuovo albo la leggenda di Tin Hinan, regina dei Tuareg, una storia che pare fatta apposta per sconfiggere razzismo e sessismo ed è quasi una storia vera, come tutte le belle leggende. Ma sicuramente è vera ila struttura sociale dei Tuareg, anche se pochissimo conosciuta. Per questo albo, scritto da Rossella Grenci, stiamo chiedendo sostegno attraverso il crowfunding perchè è veramente difficile per una piccola casa editrice pubblicare libri su temi considerati purtroppo difficili.