Lettera a mia figlia per il 13 febbraio

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Mia cara,

hai quindici anni e il tuo corpo sta esplodendo alla vita!

Sei sempre stata bella, ricordo quando appena nata ti ricevetti tra le mie braccia. Eri un rospetto verdognolo col viso oblungo e quel po' di ciccetta tutta su una gota ma l'ostetrica mi disse che avevi dei lineamenti delicatissimi e che eri una bellissima bambina! E lei che sapeva guardare oltre la fatica del nascere aveva proprio ragione, dopo pochi giorni eri uno splendore.

Sei sempre stata una bellissima bambina e adesso sei bella quasi come una donna, con in più quella spontaneità nei movimenti, quella grazia naturale propria della tua età. Ma stai attraversando un momento in cui è difficile per una giovane donna essere bella. Lo vedo, è come se ne avessi paura, come se volessi nasconderti quando ti infagotti nelle felpe da uomo, negli anfibi, nei jeans sdruciti... e i capelli... il simbolo più forte della femminilità, che molte tue compagne portano lunghi, mossi o piastrati, tu li hai tagliati cortissimi.

A quindici anni c'è chi si esibisce e chi si nasconde... è sempre stato così, però oggi è diverso, oggi io sento che molte di voi sentono più che mai il bisogno di nascondere la femminilità perchè è troppo facile oggi per una bella ragazza essere valutata solo per il suo aspetto fisico ed è troppo difficile far convivere la bellezza interiore e quella esteriore. Vedi, io penso che quarant'anni di lotte, di proteste, di slogan non ci siano comunque stati utili ad aiutaci a riconoscerci il diritto di essere belle. Trent'anni fa in fin dei conti non era diverso fra noi adolescenti, se volevi essere valutata non per l'aspetto dovevi infagottarti, ma oggi è sicuramente peggio, oggi abbiamo raggiunto gli estremi.

Invece noi abbiamo il diritto di desiderare di essere belle, di non vergognarcene. Accorciamo pure le gonne e alziamo i tacchi se lo desideriamo, non è avere o no il rossetto che ci definisce, che ci dà un ruolo. Non è sbagliato essere belle o valorizzare il proprio corpo, quello che può essere sbagliato è l'uso che se ne fa. E comunque ricorda, ci sono tanti uomini grassi, brutti e pelati che si vendono... non è l'essere bella la discriminante ma non avere valori etici, non credere in se stesse/i, non sentirsi libere/i.

E sai la cosa buffa qual è? Che sei bella lo stesso, anche di più, con quei tuoi capelli corti, senza trucco, con quello sguardo spavaldo e sicuro, con la fierezza con cui a quindici anni sai di non voler essere usata e di non volerti piegare ai modelli, con la sicurezza che hai pur non conformandoti. E sei bella di una bellezza speciale, non da bambolina, ma da donna.

Porta pure gli anfibi se oggi ti piace così ma non avere paura di mettere i tacchi, se e quando lo vorrai. Qualche anno fa confidavo alle mie amiche che la mia preoccupazione più grande era che da grande volessi fare la velina, oggi invece mi preoccupa pensare che devi crescere in una società in cui ben poco ti appartiene e quindi alle difficoltà che puoi provare desiderando cose così diverse... ma sono fiera di te e ho fiducia in te! Come ho fiducia nel coraggio e nella capacità di milioni di mamme, figlie, nonne, zie, di pretendere che le cose cambino.

Sono sicura che questo periodo sarà presto solo un brutto ricordo.

Mi piace pensare che il 13 febbraio sia il giorno dal quale si ricomincia daccapo, e sarà un giorno che non dovremo dimenticare perché dovremo stare attente in futuro ad andare avanti senza fare troppi passi indietro, come è purtroppo tipico delle battaglie delle donne.