Lasciatemi contare

Abracadabra Lucertolina

Lasciatemi contare è il titolo di un convegno dedicato alla discalculia, svoltosi a Foggia lo scorso 18 aprile: Lasciatemi contare: le competenze logico matematiche e i DSA, organizzato dall’Assessorato alla Formazione e Istruzione del comune di Foggia in collaborazione con AIRIPA Puglia/Basilicata.

Dopo l'interessantissima relazione della dr.ssa Antonucci, responsabile dell'associazione italiana dislessia per la provincia di Foggia, la cui competenza e professionalità mi era già nota, c'è stato l'intervento del prof. Roberto Imperiale, vice presidente del GRIMeD (Gruppo ricerca matematica e difficoltà), che è stato davvero illuminante. Non riuscirei certo a riportare tutto il suo intervento, e né ci provo. Desidero solo passarvi alcune concetti alla base del suo intervento, peraltro nient'affatto accademico ma appassionante e coinvolgente, che partono da una analisi molto critica nei riguardi della scuola. 

Perchè le critiche alla scuola: intanto perchè esclude il dialogo. L'apprendimento è un processo in parte sociale (com-prendere) ed in parte individuale (ap-prendere) che però si deve concludere con un ulteriore momento sociale che è la condivisione dell'apprendere per appropriarsene definitivamente. Poi, la scuola è concentrata sulla prestazione e sull'impostazione gentiliana della divisione dei saperi, si poggia sul "claustrum" che produce "anomia" e rende ostili all'immaginazione, provoca il imore della bellezza, l'incapacità di suscitare il pensiero divergente. E questo è un danno enorme per i discalculici che invece risolvono i problemi per strade divergenti e creative. E non solo... sono spesso bravissimi a trovare le soluzioni di cui non si conosce la risposta.

Ma soprattutto la scuola ha difficoltà enormi a ridurre a uno l'unità didattica, venendo meno all'assioma per il quale ogni persona è unica, irripetibile e unitariamente molteplice.

Da questo assioma deriva dover accettare:

  1. La fine dell'allievo medio
  2. La fine del programma
  3. La fine della valutazione
  4. Impone agli insegnanti di ri-conoscere ogni ragazzo. (non si può insegnare a chi non si conosce).

Altre cose molto intaressanti:

La diagnosi si fa nel corso del tempo, giorno dopo giorno, "negoziando" i significati. Dalla conoscenza e dallo scambio, dall'insegnamento stesso nasce la valutazione.

Insomma, sono solo degli appunti da un discorso che è molto più completo e profondo. Tra le tante cose, il prof Imperiale ha ricordato l'utilità enorme di uno dei classici giochi dell'infanzia: Regina reginella, che insegna ai bambini l'orientamento spaziale, le quantità, la direzione.

Lo ricordate?

Regina reginella, quanti passi devo fare per venire al tuo castello con la fede e con l’anello, con la piuma e col mantello?

 

Sui disturbi dell'apprendimento è il libro della Casa Editrice Mammeonline Abracabra Lucertolina, di D. Rosa, M. G. Saletta, C. Zucca illustrato da Adele Zuccoli. Una delle fiabe è dedicata alla discalculia. Il libro contiene fiabe e filastrocche per bambini ed un opuscolo informativo per i grandi.