Lasciar vedere la televisione

Dunque, sul fatto che i bambini facciano abuso di televisione sono completamente d'accordo. La visione della televisione andrebbe impedita fino ai tre anni e poi regolamentata e controllata. Ma oggi non ne parlo in riferimento ai bambini, bensì agli adolescenti.

Lo spunto è venuto da un incontro al quale ho partecipato, a proposito di educazione di genere. Come succede in genere ultimamente quando si parla di questo, e soprattutto quando si è fra mamme di adolescenti, si finisce a parlare di media, di modelli, di mercato dei corpi... e naturalmente delle ragazze di Arcore. E comunque ormai Il corpo delle donne della Zanardo lo abbiamo visto tutte ed è finalmente forte la consapevolezza, in un certo ambito genitoriale, di quanto i nostri figli assorbano di tutto questo.

Il punto quindi non è la consapevolezza di doverli in qualche modo proteggere da modelli e messaggi pubblicitari, ma il come farlo. Dunque nell'ambito della discussione alla quale ho partecipato oggi una delle mamme ha detto: "Io ho risolto impedendo a mia figlia adolescente di vedere la Tv".

Beh... io non sono d'accordo, intanto perchè non è una soluzione momentanea impedire. E difatti possiamo farlo con i bimbi piccini piccini ma già verso i quattro anni dobbiamo passare dall'impedire al controllare. La differenza è che via via che crescono il controllo deve diventare confronto.

Ma il motivo principale per cui impedire non serve è che non educhiamo a scegliere, a valutare, a decidere. Non si cresce con i divieti ma con le spiegazioni, con il confrontarsi. Lasciamo pure che sperimentino il vedere, ma spieghiamo perché a noi non interessa, non piace, perché riteniamo un certo programma offensivo verso le donne, o i giovani, o verso l'intelligenza umana. Ma non impediamo, non sarebbe utile ad aiutarli a formarsi una coscienza critica, a ragionare con la propria testa. Al contempo però proponiamo anche altro e lasciamo che valutino, con la loro testa.

Inoltre, il non poter vedere può alimentare il gusto del vietato, della trasgressione, del trovare modalità per trasgredire. Quel che vietiamo a casa può essere visto a casa dell'amica o su Internet. E sarà peggio perché non possiamo parlarne, non possiamo esprimere con serenità le nostre perplessità e contrarietà.