La nanna dei cuccioli

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Avere da pochi giorni una cucciola di cane in casa aiuta un po' a rivivere alcune esperienze fatte come mamma. Ad esempio la ninna notturna, credo forse uno dei problemi maggiori di ogni neo-mamma.

La nostra cucciola che di giorno scorrazza libera per casa di notte viene chiusa in cucina. La nostra cucina è una vera stanza, ampia, spaziosa. E lei ha dei bei tappeti (quelli gioco dei miei figli quando erano piccoli!) su cui accucciarsi. Ma almeno 2-3 volte per notte si fa un quarto d'ora di lamenti, grattate alla porta, piccoli bau bau. Noi rimaniamo immobili e resistiamo... dopo 15-20 minuti si calma.

Però pensavo... io che sono sempre stata contraria a far piangere i bambini ora faccio la dura con la cagnetta? Sarà che sono invecchiata? :-) Sarà che mi sono convinta che il far piangere è utile?

No, nonostante il bene che già voglio alla cagnetta, per i bimbi è diverso! La nostra Clio pochi giorni fa ha abbandonato la sua mamma eppure si è perfettamente integrata con noi, è allegra, gioca, mangia con enorme appetito... pensate invece come sarebbe diverso per un bimbo! E quanto amore è necessario per ricostruire quando si deve inserire in nuova famiglia.

E pensiamo a quanto sono lunghe quelle ore della notte, lontani dalla mamma, per un cucciolo d'uomo e di donna per il quale il legame affettivo è qualcosa do necessario come il cibo e l'aria. Per i cuccioli umani è davvero un tormento dover affrontare una notte di sonno da soli, senza che vi sia il tempo necessario per farlo. E i nostri cuccioli di tempo hanno tanto bisogno: hanno bisogno di mesi per mettere i denti e svezzarsi, di un anno e anche più per camminare, e ancor più per salire le scale o mangiare da soli o non fare la pipì dive capita... perchè dovrebbero essere appena nati capaci di dormire da soli?

Diamogli tempo allora, ricordiamoci, nell'abituarli a lettino e cameretta, del loro bisogno di tempo e gradualità, che l'indipendenza si raggiunge prima dando la sicurezza dell'affetto e delle coccole, della presenza e dell'aiuto nel momento del bisogno, offendo un massaggio e una ninna nanna, una fiaba e una coccola. E rassicurandoli quando si sentono solo o spaventati!