Inserimento all'asilo nido

L'inserimento al nido è un periodo molto delicato che va affrontato con serenità e impegno perchè da un buon inserimento dipende una serena permanenza al nido.

E' un momento che coinvolge diversi soggetti, prima di tutto il bambino, poi la mamma e naturalmente l'educatrice. E' necessario che il passaggio del bambino dalle coccole materne alle coccole dell'educatrice sia molto graduale e questo avviene in un periodo di tempo che varia molto a seconda dei casi quindi ogni inserimento dovrebbe essere individuale con tempi e modalità individuali. Anche se avviene insieme l'inserimento di più bambini in un gruppo non bisogna mai trascurare le esigenze e i tempi di oogni bambino. Il piccolo gruppo è formato al massimo da cinque bambini.

Solitamente si chiede alla mamma disponibilità di tempo di circa una settimana. Sì, dovrebbe essere sempre la mamma a effettuare l'inserimento, non è proficuo nè per la mamma nè per il bambino che l'inserimento venga effettuato da persona diversa che non sia la mamma stessa. Non dimentichiamo che un inserimento sereno presuppone che la mamma lo viva serenamente per poter trasmettere al bambino questa sensazione, ma come può mai farlo se non è presente? Inolte il bambino deve poter vivere questa situazione di continuità tra casa e nido, con la mamma che gestisce il passaggio.

Affinchè il processo di inserimento si completi in modo più o meno indolore sia per la mamma che per il bambino la mamma deve avere pazienza e un po' di cuore duro.

Ecco una ipotesi dei tempi e modalità di inserimento: il primo giorno il bambino con la mamma e l'educatrice viene trattenuto per circa un ora nella zona dell'accoglienza; il secondo giorno per una parte del tempo è presente la mamma, poi si invita il bambino al gioco di gruppo:"Dai, andiamo a vedere gli altri bambini che stanno facendo..." e lo si porta in classe per un altra ora. Nel frattempo la mamma può allontanarsi per un po' con la possibilità, però, di essere reperita immediatamente. Il terzo giorno la mamma non rimane per niente, ma deve garantire la reperibilità. Il bambino in media si trattiene circa tre ore. A questo punto il discorso diventa ancora di più individuale; ci sono bambini che dopo tre giorni non chiedono della mamma prima di tre ore, altri che non riescono a rimanere più di due ore. In ogni caso durante questi giorni non si fermano per il pasto.

Nel periodo di inserimento del bambino è importante che la mamma partecipi emotivamente in maniera attiva con uno scambio continuo di comunicazione accogliendo le rassicurazioni e il conforto delle educatrici, ove necessario. Inoltre la mamma ha modo di conoscere la struttura, le persone che vi lavorano, le modalità e questo le permette di sentirsi a suo agio. Le mamme devono sapere che possono chiamare quando vogliono e quanto vogliono e contare su delle risposte sincere dalle educatrici.

Un buon inserimento è importantissimo: consente al bambino di stare bene, fa evaporare i sensi di colpa delle mamme, e consente soprattutto alle educatrici di esprimere al meglio la loro professionalità.