Il rapporto con il cibo
Il mio figlio grande, da quando è cominciato lo svezzamento, ha avuto per anni un rapporto con il cibo molto difficile... insomma, mangiava pochissimo e rifiutava moltissimi cibi.
Io avevo un rapporto molto conflittuale con questo problema. Una voce dentro di me mi diceva di non forzarlo, che il poco gli bastava, anche perchè seppure magro cresceva sano... e poi c'era a voce contraria, alimentata anche dai commenti degli altri, papà, nonna... che mi portavano a forzarlo un po'. Finchè non ho capito che dovevo lasciare che si autoregolasse e soprattutto ho cercato di fargli vedere che non davo importanza alla cosa... e poi all'improvviso ha cominciato a mangiare... verso i 10-11 anni... tanto e di tutto!!!
Ora ne ha 18 e non vi dico cosa non mangia. Soprattutto sono felice di aver ceduto a proporgli sempre la solita ministra offendogli invece sempre di tutto anche se lui avrebbe voluto sempre le stesse tre cose, perchè quando ha cominciato a mangare, ripeto, ha mangiato di tutto. Cosa che per me è un risultato anche più importante del semplice "mangiare", poichè credo che l'obiettivo non sia un bimbo mangione ma un bimbo/ragazzo/uomo o donna con un rapporto sano ed equilibrato col cibo e soprattutto consapevole dell'importanza di una sana alimentazione.
Il consiglio che vorrei dare a tutte le mamme, forte della mia esperienza, è di lasciarli stare, di lasciare che si autogestiscano, di non forzarli, e soprattutto di non fare del cibo un'arma, uno strumento di comunicazione, in negativo o in positivo, ovvero un modo per i figli di ricompensare punire i genitori o viceversa.



