Il maestro Manzi e... le invalsi

Alberto Manzi in  Non è mai troppo tardi

Bello lo sceneggiato di Raiuno sul Maestro Albero Manzi, perchè, anche se ormai la qualità degli sceneggiati è bassa e neanche si chiamano più sceneggiati ma fiction, la Rai è riuscita nell'intento d festeggiare il suo anniversario con questo bel lavoro, ottimamente interpretrato da Claudio Santamaria.

Ma bello soprattutto rivivere la prima parte della vita del Maestro, dall'esordio con l'insegnamento, in carcere, al successo di Non è mai troppo tardi, in TV. In una TV che sapeva ancora di buono, dove anche il tentativo di farsi raccomandare non veniva sussurrato ma ingenuamente urlato! Dove l'obiettivo non era l'audience o il creare il personaggio ma fornire realmente un servizio pubblico.

Ma, lasciamo stare la Rai e torniamo al Maestro, di cui si potrebbe parlare riempiendo fiumi di pagine. Ma io voglio accennare a una sola cosa, il suo rifiuto di compilare le pagelle ed emettere giudizi. "Omissione d'atti di ufficio", come gli dissero i dirigenti del Ministero. Ma come si fa a dare un cattivo voto a un bambino che ha fatto 20 errori, se solo poche settimane prima ne aveva fatti 30? Valutare è dare valore!

E penso ai tanti insegnanti che oggi devono piegarsi alla assurda logica dei test Invalsi. Insegnanti che protestano, borbottano e poi accettano di far contenti i dirigenti del Ministero. Per fare una battaglia, per rovesciare una situazione, bisogna essere in tanti, bisogna essere uniti, la disobbedienza civile può essere qualcosa di reale. A scuola ci sono le Giulie che sanno le date a memoria e apprendono con grande facilità, ma ci sono anche i Pieri che hanno diverse altre abilità e capacità e provengono da famiglie diverse. Conosciamo oggi molto di più sulle modalità di apprendimento, sulle difficoltà, sulle diverse intelligenze ma pare che non abbiamo fatto molta strada se siamo tornati ai voti e abbiamo addirittura inventato gli Invalsi!

E guardate, lo dice una che ha faticato per capirlo! Perchè vedete, mentre la mia cuginetta frequentava le elementari alla F.lli Bandiera con il maestro Manzi io di pochi anni più grande l'ascoltavo raccontare le sue bellissime esperienze, un po' invidiosa, ma dentro di me ero felice, da brava bimba secchiona, di poter collezionare i miei 10! Oggi ci rido su... ma neanche tanto perchè mi rendo conto di quanto l'educazione al voto di una vita di studentessa mi abbia messo in difficoltà nel capire altre cose, altri problemi, da mamma.