Il lettone

Avete mai notato la grande differenza fra i nostri cuccioli e i cuccioli degli animali, domestici e non? I cuccioli animaletti camminano dopo poche ore di vita, se la mamma non c'è stanno tranquilli, non ... piangono!!!, e si accontentano di poter fare la poppatina. Dopo pochissime settimane di vita sono perfettamente autonomi e, a seconda che siano domestici o selvatici, cominciano la vita che li attende!

I nostri cuccioli invece vivrebbero attaccati a noi, non cominciano a diventare autonomi che dopo anni, hanno proprio bisogno del contatto fisico e dell'aiuto. Sono viziati? E' una nostra abitudine sociale? No e no... storicamente e nelle diverse culture i bambini, nei primi mesi di vita soprattutto, sono sempre stati a stretto contatto con le madri, portati sulle spalle o nelle ceste dalle madri contadine finanche mentre lavoravano. E chissà, magari se fra i motivi per cui la razza umana si è evoluta rispetto alle altre vi è anche la grande cura che hanno ricevuto i suoi cuccioli nell'infanzia!

E' la nostra società che invece ha modificato queste abitudini. Indubbiamente per la madre è stato un grande progresso poter affidare il suo cucciolo alla nonna, alla tata del nido, al papà, ciò le ha permesso di avere un ruolo più forte nella società, di affrancarsi dal ruolo bellissimo ma volte sicuramente un po' oppressivo della mamma al 100%. E sicuramente è stato giusto, la nostra razza ha dimostrato grandi capacità di adattamento dall'alba dei tempi a oggi!

Ma se per alcuni cuccioli e alcune mamme o papà il bisogno del contatto, dell'attaccamento rimangno forti ed è possibile soddisfarli senza impedire alla mamma di andare a lavorare... magari la notte, facendo in modo di accumulare una scorta di vicinanza, di contatto... perchè no? Perchè negare a chi lo desidera, colpevolizzandole, quella che era una esigenza fondamentale del rapporto madre figlio che si è finita per trascurare in nome di altri valori, condivisibile, ma non certo esclusivi?