Il b test
Oggi dobbiamo fare tantissime foto per vedere se cresco bene e se ci sono rischi di stranezze o malattie.
Sono lunga 72 mm, mi hanno misurato lo spessore della nuca, l'osso nasale, anche se siccome papà è giapponese non è detto che ci sia un osso sviluppato come per gli occidentali.
Hanno visto che ho lo stomaco, l'aorta, il cuore e la vescica, ho fatto anche la pipì in diretta!
Barbara, la dottoressa dice che va tutto benissimo, che mi muovo tantissimo, ma lei non sa quanto si muove la mamma che ha l'aspetto di una calma calma e invece sembra Furia cavallo del west!
Tra una settimana ci daranno il risultato delle analisi, dovrei nascere il 24 giugno... chissà.
Abbiamo portato le eco-foto a far vedere al nonno giapponese, nonno Nobu, lui dice che adesso ho bisogno di stimoli: musica, lingue diverse, parole belle, perché le mie cellule si stanno formando e così si allenano ad imparare di più.
La dottoressa dice che ho un buchino genitale verso il basso e, quindi, dovrei essere una femmina, certo io lo so già ma per ora non dico niente, ma poi... che differenza fa?
Papà è venuto con me, l'ho sentito vicino, è proprio forte!
N.B. Il bitest si esegue su un prelievo effettuato fra l'11° e la 13° settimana di gestazione e prevede il dosaggio nel sangue di due proteine: Free-β-hCG (frazione libera della gonadotropina corionica) e PAPP-A (proteina A plasmatica associata alla gravidanza).
Tali valori vengono confrontati con dei valori di riferimento, insieme ad altri parametri, come l'età materna, e rivelano il 65% dei feti affetti da sindrome di Down, con un 5% di falsi positivi.



