I tabù della giornata al mare

La spiaggia è un ottimo luogo per osservare mamme e bimbi in vacanza e ricordare anche le nostre, di vacanze al mare. E i tabù che vigevano. E riflettere su quali esistono ancora e quali per fortuna sono scomparsi.

Il bagno deve essere breve, quando le dita diventano ricce bisogna uscire! Beh, le dita diventano un po' rattrappite già dopo pochi minuti ma perchè questo deve impedire di restare in acqua?

Per fare il bagno devono passare tre ore dal pasto! Mai applicata questa regola con i miei figli, tanto più che non avevano intenzione di fare la traversata della Manca a nuoto o fare il bagno nell'oceano ma nel nostro caldo Adriatico, dove in genere i bimbi più piccoli stazionano nella bassa marea dove l'acqua a luglio e agosto diventa un brodo!

Bisogna cambiare il costumino bagnato! E perchè mai se ci pensa il sole ad asciugarlo in pochi minuti?

E i miei genitori mi dicevano che ero fortunata, a loro quando erano piccoli, se si andava al mare toccava anche un bel cucchiaio di olio di fegato di merluzzo!

Ce ne saranno altri credo, di tabù marittimi... ognuno di noi ne ricorderà. Io in conclusione vorrei spezzare una lancia per i più piccini: toglieteli per fvore il pannolino e lasciateli sgambettare nudi o col costumino... se scappa una pipì in spiaggia non sarà la fine del mondo!

Il primo giorno che si arriva al mare non bisogna fare il bagno! Boh... mai capito perchè... e questa per fortna è caduta in disuso... almeno credo!

Oggi eccezionalmente puoi fare il secondo bagno! Il mitico secondo bagno... un sogno reso quasi irraggiungibile dal mangiare la pizzetta dopo il primo bagno! Ecco il grande quesito dei bimbi: mangiare o no la pizzetta o il gelato rinunciando così al secondo bagno?

Oggi andiamo al mare anche dopo pranzo! Un sogno che si avverava?

Bisogna tenere sempre il capo coperto! Sarò una madre snaturata, ma dalle parti del mio ombrellone il cappellino si usava solo quando il mio grande, di pochi mesi, era completamente pelato!