I figli... un problema?
I figli... che problema! Questa frase ieri, chiacchierando con i genitori in fila ai colloqui, l'ho sentita diverse volte.
Non so se sia un modo un po' semplicistico per commentare delle difficoltà durante delle chiacchierate per far passare il tempo o se sia realmente un modo di affrontare la comunicazione con i figli. Il primo caso posso capirlo, il secondo invece un po' mi preoccupa, soprattutto se i figli sarebbero un problema per i motivi abbastanza futili che sentivo dire ieri: non parrticolarmente bravi a scuola, non particolarmente comunicativi con i genitori, non particolarmente desiderosi di tenere i capelli tagliati corti o la barba rasata, o la maglietta ben più giù della pancia.
Immagino, se i problemi dei genitori sono questi... I genitori, che problema! per i loro figli!
A me continua a stupirmi questo non voler accettare che i figli crescano, che ragionino con la loro testa che non siano identici alla loro immagine mentale. Continua a stupirmi che molti genitori si sentano appagati dopo aver passato un pomeriggio con altri genitori a ripetersi l'un l'altro frasi sterili come: "Almeno fra noi ci capiamo"" o "Mi consola vedere che abbiamo lo stesso problema".
E poi, se i problemi ci sono, se il figlio proprio non studia, in classe disturba, non è interessato, immediatamente scatta la difesa d'ufficio: la colpa è della scuola, del tal professore, della società... dell'invasione dei marziani!




Commenti
perplessita'
In realta' il mio non e' un commento ma uno sfogo e una richiesta di aiuto. Vi racconto cosa mi e' accaduto un'oretta fa...mia figlia rientra da scuola accompagnata da mio suocero, in lacrime chiedo che cosa sia successo? mio suocero mi spiga che la maestra era molto arrabbiata perche' mi figlia aveva fatto una cosa molto grave: le e' stata restituita una verifica di inglese con votazione :7-- mia figlia cercando di non farsi vedere dalla maestra modifica il voto scrivendo sopra il 7 l'8 , la maestra se ne accorge e si arrabbia moltissimo....mia figlia frequenta la seconda elementare...
Giunta a casa ho chiesto a mia figlia perche' avesse fatto una casa simile mi ha risposto che altrimenti io mi sarei arrabbiata!
Io non sapendo come affrontare la cosa e soprattutto avendo il terrore di usare magari delle parole sbagliate le ho chiesto semplicemente di stare in camera sua a riflettere su quanto aveva fatto...
vorrei sapere da qualcuno cosa vuol dire tutto questo e come posso aiutare al mia bimba ,m come mi devo comportare? Grazie Lidia
Secondo me Lidia hai gestito
Secondo me Lidia hai gestito la cosa molto bene, invitandola semplicemente a riflettere. Io penso che specie quando noi siamo un po' confuse è il modo migliore per gestire una situazione nell'immediato.
La tua bimba è ancora piccina e la sua ingenuità è quasi disarmante, Mi sembra tanto quando i bimbi giocando a nascondino restano nel centro della stanza con gli occhi chiusi pensando di essere nascosti! Rivela però una sua situazione di tensione verso la scuola che devi affrontare serenamente prima che si consolidi. Intanto, spiegandole che non è così importante il voto ma l'aver fatto il proprio dovere e sentirsi apposto con se stessi. E poi dicendole che a volte si riesce ad avere i bei voti e altre no, ma che comunque bisogna imparare ad accettare gli uni e gli altri.
Guarda... per la tua bimba adesso non è importante un bel voto in inglese ma che acquisisca un sano rapporto con la scuola, sereno soprattutto e secondo me è questa la strada che devi perseguire! :-)