I compiti

Bisogna aiutare o no i figli a fare i compiti? Ne discutevo ieri con un gruppo di mamme di bimbi più piccoli dei miei, preoccupate che l'aiuto possa pregiudicare il raggiungere l'indipendenza nello studio anche per il futuro.

Io penso che sia difficile esprimere, come spesso quando si parla di figli, una opinione generale, non tarata sul singolo ragazzo. Di figli ne ho due ma già se dovessi esprimermi pensando ai miei figli dovrei dare due risposte completamente diverse!

La frase "non aiutarlo perchè altrimenti non diventa autonomo" mi sembra pericolosa almeno quanto "Non tenerlo in braccio altrimenti si vizia" e tante altre frasi del cui peso ho faticato tanto a liberarmi durante il mio apprendistato di mamma!

Aiutare a fare i compiti però non vuol dire nè sostituirsi a loro nè esercitare il ruolo di pungolo per tenerli fermi sulla sedia. Aiutare vuol dire aiutarli a trovare il loro metodo, vuol dire vedere come studiano per capire se hanno delle difficoltà, capire qual è il loro modi di porsi davanti a una pagina da studiare per capire se è quello adatto al loro tipo di intelligenza.

Certo, ci possono essere genitori che non hanno il tempo di farlo, o la pazienza e qualche volta non ne hanno la competenza. Ma dire che è una cosa sbagliata a prescindere non lo condivido. Io ho un bellissimo ricordo di me che facevo i compiti in cucina, con mia madre che stirava, faceva la pasta in casa o lavorava a maglia e intanto mi assisteva, intervenendo a volte per correggermi, a volte per una spiegazione, altre semplicemente per condividere mentre io condividevo il suo lavoro.