I bambini, le bambine e facebook

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L'altra mattina ero in una scuola media, a parlare di amore e non amore, di educazione sentimentale, di stereotipi di genere. Ma non è di questo che voglio parlare in questo momento. Voglio parlare invece di qualcosa che è venuto fuori durante la discussione, relativo all'uso di Internet e di Facebook.

Premetto che durante il mio intervento ho comunicato ai ragazzi che avrebbero trovato sul sito della casa editrice e su You Tube video e materiali vari relativi a ciò di cui avevamo parlato. Non ho nominato Facebook, essendo in compagnia di ragazzi di seconda e terza media fra in quali sicuramente c'erano molti minori di 13 anni. Però nel prosieguo della discussione un'altra relatrice ha fatto riferimento a Facebook dando per scontato che i ragazzi l'usassero e a quel punto è stato chiesto loro se l'usavano: tutti hanno alzato la mano, under 13 e over 13... nessun rimprovero, solo una ironica constatazione.

Eppure è una regola e andrebbe rispettata. E professori, genitori, educatori non dovrebbero sorriderci su. Sorriderebbero se tutti i ragazzi avessero alzato la mano alla domanda: I vostri genitori passano col rosso quando vi accompagnano a scuola? o alla domanda "Chi di voi ha un pacchetto di sigarette in tasca?"

Eppure ci sono regole che diventano meno regole, come appunto l'età minima per iscriversi a Facebook. I genitori risultano in ogni caso incolpevoli: se i figli lo fanno di nascosto sono incolpevoli perchè non lo sanno, se i figli lo fanno alla luce del sole sono genitori che vivono con i figli la conoscenza dei nuovi media! BALLE!!! Secondo me, nel primo caso si disinteressano e nel secondo li incoraggiano a non rispettare le regole. E non si rendono conto che così facendo, oltre che diseducarli al rispetto delle regole, li mettono in situazioni a rischio. Perchè usare un social network e navigare su Internet sono due cose molto diverse. E' banale dirlo, ma molti non lo comprendono. Parlare di sè al mondo, quando non si ha la consapevolezza di cosa si sta facendo, può essere molto pericoloso. Così come è pericoloso sviluppare relazioni online quando non si è ancora padroni delle relazioni vere, quando si sta sperimentando il rapporto con l'altro/a ma anche con amici e amiche. Anzi, 13 anni sono comunque pochi...

Un altro aspetto critico è che mentre noi grandi stiamo bene attenti alla privacy su FB, questi bambini/e non ci fanno caso, per cui queste foto di bambini e bambine che si atteggiano ad adulti sono visibili spesso a tutti e, chevvidevodire, a me fanno tristezza. Fa tristezza vedere una dodicenne che si atteggia a diciottenne laddove mi fa tristezza pure la diciottenne che non trova di meglio di sè da presentare del suo aspetto. E lo stesso vale per i maschi, con la dfferenza forse che risultano più buffi che tristi.

Quasi quasi sarebbe meglio che FB anzichè interdire l'uso di FB obbligasse, sotto una certa fascia di età, a un certo livello di privacy, se non pensassi che è errato rinunciare a una regola perchè tanto tutti la infrangono.

Ovvio che come sempre è colpa nostra, di noi grandi. Del nostro esempio. Perchè la cosa più grave è questa, trasgredire le regole con l'approvazione dei genitori.