Essere mamma di un maschio o una femmina... secondo me...

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Essere mamma di un maschio, secondo un post che gira in questi giorni in rete, richiede una serie di abilità/capacità, quali formazione per capire di ruspe e scavatrici, coraggo per superare la repulsione di insetti che i maschi catturerebbero, o coraggio per affrontare il momento in cui avrai a che fare con la nuora. Ma, sempre secondo l'autrice di questo post, ha anche dei vantaggi quali poter acquistare magliette in serie. Ma le banalità continuano: il maschio cresce e si allontanerà, non ti telefonerà, non si farà vedere nudo da te (e perchè poi la cosa dovrebbe disturbarmi non lo so!).

Leggendo questo post ho capito una volta di più che la strada per contrastare gli stereotipi di genere è davvero ancora molto lunga. Ho capito che ci sono genitori che continuano e continueranno a crescere i figli come maschi e come femmine e non come persone. 

Inoltre ho ragionato sul fatto che noi che cresciamo i figli come persone dobbiamo mettere in conto che le nostre figlie e i nostri figli crescono in un mondo dove la maggior parte dei bambini e delle bambine sono cresciuti come maschi e come femmine. E non è facile crescere un bambino che desidera anche giocare con le bambole, o una bambina che desidera giocare con le macchinine o indossare jeans e magliette non leziose.

Crescere figli e figlie non è facile. Non è facile quando devi spiegare a un maschietto che può piangere, nonostante quello che gli dicono. Che non deve rispondere allo schiaffo con uno schiaffo, nonostante quello che gli dicono. Non è facile spiegare a una bambina che va bene se nell'intervallo a scuola in cortile vuole giocare a palla con i maschi e che va bene se vuole portare i capelli corti e non lunghi e boccolosi come le compagne.

E quando i figli e le figlie crescono devi soffrire un po' per i loro silenzi, dispiaceri perchè vanno in gita e non ti chiamano o vanno a studiare fuori città e la doppia spunta blu di Whatsapp diventa l'unico modo per sapere che va tutto bene!

Quanto al fatto che non si fanno più vedere nudi, maschio e femmina, credo sia giusto per entrambi. Giusto e naturale.

Su una cosa concordo con l'autrice del post, spero che a trent'anni non mi regaleranno una crema antirughe ma, diversamente da lei, sono felice ogni volta che mi regalano libri e spero che continuaranno a regalameli e che saranno felici con la compagna o il compagno che avranno scelto.