Dieci anni di legge 40 e...

Coniglietto Dindondà

Il 19 febbraio 2004 veniva approvata la legge 40: "Norme in materia di procreazione medicalmente assistita". In pratica bloccava la procreazione medicalmente assistita (PMA) in Italia.

La legge 40 sarebbe entrata in vigore il successivo 10 marzo. 

Dopo l'approvazione della legge ci fu almeno in una piccola parte dell'opinione pubblica la comprensione di quel che era stato proibito e aumentò anche il numero di membri del Parlamento scontenti, per lo più a sinistra ma anche a destra.

Nacque quindi un piccolo movimento che durante l'estate del 2004 organizzò la raccolta di firme per 5 referendum. Di questi 5 referendum, la Corte Costituzionale non approvò quello per l'abolizione totale della legge ma ne approvò 4 che avrebbero potuto rimuovere i 4 divieti importanti della legge:

- Divieto di donazione di gameti (eterologa)- Limiti relativi al divieto di fecondare più di tre ovociti- Limiti relativi alla diagnosi preimpianto dell'embrione- Limite alla ricerca clinica e sperimentale sugli embrioni per consentire nuove cure per le malattie genetiche e degenerativeDurante l'estate 2004 nacque quindi un movimento che organizzò la raccolta di firme per 5 referendum. Di questi 5 referendum, la Corte Costituzionale non approvò quello per l'abolizione totale della legge ma ne approvò 4 che avrebbero potuto rimuovere i 4 divieti importanti della legge:
La legge 40 sarebbe entrata in vigore il successivo 10 marzo. 

Il referendum fu nullo per mancanza di quorum... ma non finì qui!

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