Cronaca di una corsa all'iscrizione all'asilo nido... con sorpresa

24 Agosto, spiaggia di Siponto. Sto sorvegliando il mio Michelino che sguazza nella poca acqua della battigia. Casualmente mi trovo a parlare con una nonna di un bimbo che ha quasi l'età del mio. Si parla di asili nido."Signora" mi dice lei "ha partecipato al Bando del Comune che scade domani con il quale a seconda del reddito, i genitori possono ottenere una sovvenzione sulla quota di frequenza agli asili nido?"

Di questa cosa non ne so niente e questa domanda, così a bruciapelo, mi getta nel panico. E adesso chi me lo calcola il reddito? Il commercialista è in ferie, i CAAF hanno accesso ai 730 dei lavoratori dipendenti...io sono lavoratrice autonoma.
Chiedo alla nonna gentile che mi ha appena gettato nel terrore cosa succede a quei sprovveduti genitori che non partecipano al Bando in scadenza. "Dovranno,caso per caso, patteggiare con il Comune la retta per il nido del bimbo. Senza poter sperare di avere sovvenzioni". E' come finire nel girone dei dannati.
 Non ci dormo la notte. Per un nucleo familiare con un reddito medio come il mio la retta pagata lo scorso anno (260 euro) era già salata. Che fine faremo ora? Sarà ancora più difficile arrivare a fine mese.
Il mattino dopo alle 8 e trenta sono già negli uffici di via Gramsci. Mi aspetto di trovare il finimondo. E' in scadenza un Bando che riguarda potenzialmente tante famiglie...chissà che fila allo sportello!
L'ufficio è vuoto. L'impiegato mi invita a sedere. Provo a presentare  il modulo senza certificazione del reddito familiare, chiedendo di fare un'autocertificazione. Chi me lo calcola il reddito ISE richiesto dal Bando il 25 Agosto alle 8 e 30 del mattino? "No signora...non rischi con le autocertificazioni...vada ad uno sportello CAAF aperto."Corro in macchina per le strade assolate e deserte di una Foggia che ancora non riesce a stropicciarsi gli occhi e risvegliarsi nella calura estiva. Fortunatamente trovo aperto lo sportello CAAF di Via Santa Maria della Neve. La mia fortuna è doppia perchè il mio commercialista è convenzionato con questo sportello per cui il calcolo di questo benedetto reddito ISE si può fare. Quando mi consegnano fra le mani il foglietto con su scritto "certificazione del reddito ISE"  lo stringo come se fosse la cosa più importante del mondo e torno agli uffici Comunali. Ancora deserti. Lo stesso impiegato di prima, certificazione alla mano, mi dice :"Signora con questo reddito quest'anno andrà a pagare... 350 euro".
Circa cento euro in più...vabbè si può fare. Altri sacrifici, ma si può fare. Naturalmente voglio iscrivere nuovamente mio figlio allo stesso nido che ha frequesntato lo scorso anno, il Montessori.
"Signora il Montessori non accetta iscrizioni"mi sento rispondere. "Ma come scusi? Io ho già pre iscritto lì mio figlio a maggio, mi hanno fatto anche sborsare 50 euro con la domanda. Perchè ora non lo posso iscrivere? Nel Bando leggo che la Montessori è inclusa fra le scuole." "Signora" mi risponde "scelga un altro nido... dia retta a me".
Ne scelgo un altro che non conosco, sempre dalle parti di via Leone Xiii, ma giusto come seconda opzione. La mia prima scelta resta sempre il nido che finora ha accolto il mio bimbo. Conosco l' ambiente, le maestre: voglio quello. Esco dagli uffici perplessa. Che accade al nido Montessori? Effettivamente non ho avuto alcuna comunicazione, mentre gli scorsi anni eravamo sempre raggiunti, noi genitori, da lettere estive di saluti e di indicazioni sugli orari di inizio attività.Oggi scopro dai giornali che i nidi Montessori chiuderanno. Se mi andrà bene, al mio piccolino toccherà un nido diverso, sempre se mi andrà bene, pagherò quei pesanti 350 euro. Se mi andrà male, come potrebbe accadere, nulla di tutto questo.
Notti insonni, corse mattutine per gli uffici... tutto inutile.
Sta per iniziare un nuovo anno lavorativo, sono una mamma che lavora e non so dove lasciare il mio bimbo. Questo è il regalo estivo che a me, come a tante mamme è stato confezionato con cura. Come è difficile essere mamme e lavorare!
 
Articolo di Chiarastella Fatigato

Commenti

Grazie!

Grazie Chiarastella di questo tuo resoconto. Purtroppo le cose per le mamme che lavorano vanno sempre peggio. C'è stato un periodo in cui hanno cominciato a diffondersi gli asili nido... e noi speravamo che presto sarebbero aumentati, che sarebbe diventato più facile e meno costoso accedervi... E invece no, anche questo è un ambito in cui noi donne stiamo andando indietro!

pubblicata la graduatoria... e adesso?

Cara Donatella, ti ringrazio per aver dato spazio a questo mio racconto. La mia esortazione è: "Mamme svegliamoci! Facciamo valere i nostri diritti".
Comunque, per quanto riguarda la storia di questo bando che il Comune di Foggia ha pubblicato fra la fine di luglio e la fine di agosto (periodo di ferie per tutti) ho alcune considerazioni ulteriori da fare.
La prima: non ritengo possibile che la graduatoria finale del bando coinvolga solo 194 famiglie. Questo significa che tantissime famiglie erano all'oscuro di tutto e non hanno aderito ed ora si troveranno a dover pagare per intero la retta (550 euro, secondo le mie informazioni, ma nel bando questa informazione non è presente).
La seconda: Alcuni gestori storici hanno rifiutato il bando (fra questi la Montessori) e per loro questo è il pretesto ufficiale per CHIUDERE COMPLETAMENTE I BATTENTI. Ma cosa è cambiato rispetto allo scorso anno i genitori lo sanno? E' stata fatta sufficiente chiarezza?
Proverò a spiegarlo in breve. E' successa una piccola rivoluzione. Si è passati cioè dall'erogazione diretta di fondi da parte del Comune ad alcuni gestori sorici (solo cinque, fra i quali Montessori e Assori)ad un'erogazione a favore delle famiglie attraverso questo Bando, garantendo anche a nuovi gestori, riconosciuti dalla Regione, la possibilità di aderire. Quindi si è passati da una situazione di monopolio (Comune-gestori storici) ad un mercato più aperto. In questo passaggio sono venuti fuori i tantissimi nodi al pettine che ci sono sempre stati, ma che erano ben coperti ed hanno permesso nel passato di "gonfiare" le rette a dismisura, con contributi pubblici altissimi (circa 600 euro per ogni bambino versati dal Comune) che contro-bilanciavano le rette pagate dai genitori che al massimo arrivavano a 240 euro. Un bambino così costava 840 euro al mese fra retta pubblica e integrazione privata. Un costo altissimo e fuori mercato. Prima o poi questo sistema sarebbe crollato ed è successo ora che il Comune soldi non ne ha più ed è stato costretto a mettersi in regola con la nuova legge regionale. E' ovvio che ai gestori storici questa situazione non può più andare bene. Con questo Bando ci perdono, eccome. Ma ci perdiamo anche noi genitori che vediamo comunque il nostro contributo alzarsi, a parità di reddito con gli anni precedenti.
E così quest'anno comincia proprio male...la mia domanda è : come si è potuto arrivare a tutto questo? Scontiamo la leggerezza, la corruzione, le scelte politiche sbagliate fatte in passato, quando i fondi pubblici sembravano tanti e non si è mai amministrato con oculatezza.