Cose che stanno succedendo

11702826_10152852312411836_6253160560001696507_n.png

Cose successe tre giorni fa:

Lunedì 29 giugno a Polignano a mare, un trentottenne viene inseguito e massacrato di botte perchè gay.

Cose successe tre giorni fa:

Lunedì 29 giugno a Polignano a mare, un trentottenne viene inseguito e massacrato di botte perchè gay.

La stesa botte di lunedì, durante i fuochi di S. Pietro e Paolo a Roma una ragazza di 16 anni è stata violentata da un militare della Marina che è riuscito a portarla in luogo tranquillo presentandosi come poliziotto. Per aggiungere poi la beffa al danno su Facebook spregevoli individui si "divertono" a commentare gli eventuali comportamenti ed abbigliamento della ragazza (vedi foto).

Combattere la violenza e il bullismo omofobico, combattere la violenza contro le donne, combattere gli stereotipi di genere... sembrerebbe scontato per qualsiasi persona di buon senso, qualsiasi madre o padre, qualsiasi educatore.

Ed invece ecco quando finalmente il Governo si prepara a "l'inserimento di un approccio di genere nella pratica educativa e didattica", c'è chi insorge.

Ecco cosa ho letto stamattina su un sito per insegnanti:

L'altissimo rischio di un'applicazione ideologica dei suoi contenuti è confermato da quanto dichiarato in sede di presentazione del piano stesso, presso la Presidenza del consiglio dei ministri : "Il Piano rappresenta la presa di coscienza politica del carattere strumentale e antropologico della violenza maschile contro le donne".

Scusate se grido ma PRENDERE COSCIENZA DEL CARATTERE STRUMENTALE E ANTROPOLOGICO DELLA VIOLENZA MASCHILE CONTRO LE DONNE E' IDEOLOGICO?

Ma non solo, secondo questa gente è sovversivo anche affermare: l'origine di disuguaglianze e di violenze causate da stereotipi eterosessisti che il piano, con la sua programmazione didattico-educativa, si prefigge appunto di superare.

E continuano:

Fatta salva la liceità di tale visione (oh grazie della concessione!), non si può negare che si tratti di una visione di parte e che la sua assunzione, da parte degli organi dello Stato, quale visione unica da inculcare nei bambini e nei ragazzi attraverso il sistema pubblico di istruzione, comporti per lo Stato stesso la perdita del suo ruolo di super partes, garante della democratica convivenza della pluralità delle idee, ed il suo conseguente pericoloso trasformarsi da stato democratico a stato etico.

Conclusione, uno Stato che spiega nelle scuole che la violenza di genere è sbagliata, che spiega che picchiare un gay è sbagliato, che le bambine possono anche non giocare con pentoline e vestirsi di rosa, INCULCA UN VISIONE UNICA.

Non sarà invece che il ruolo dello Stato è importante per contrastare l'educazione basata su una visone unica che viene attuata in tante famiglie?