Cos'è la violenza

Quadro di Paola Sorrentino

Ogni forma di sopraffazione è violenza, ogni forma di sopraffazione deve essere condannata se induce nella donna uno stato di malessere grave e continuato. Non esistono violenze più lievi, ma solo violenze diversamente agite: violenza psicologica, che svilisce e umilia (non ascoltare, fraintendere volutamente, minacciare lesioni o vendetta, disprezzare la partner, maltrattarla intimorirla, colpevolizzarla, offenderla, controllarla e/o isolarla), violenza fisica (aggressione diretta contro una persona, ad esempio mediante spintoni, tirate di capelli, schiaffi, pugni, ferite con un coltello, fino all’uccisione), violenza sessuale (ogni atto sessuale attivo o passivo, imposto alla vittima mediante violenza fisica, minacce o abuso di autorità), molestie, che includono le osservazioni a sfondo sessuale e l’esibizione di pornografia; violenza economica, che implica ogni forma di limitazione che esclude la donna dall’indipendenza economica (vietarle di svolgere un lavoro o un percorso formativo, sfruttarla come forza lavoro, ricoprirla di debiti, limitando o privando la donna del denaro per le spese domestiche, se non lavora, non rendendola partecipe al reddito familiare, o non corrispondendo gli alimenti dopo la separazione), comportamento persecutorio o stalking, violenza assistita (violenza fisica, psicologica, sessuale, economica compiuta ad esempio sulla madre di un/una minore di cui il/la minore può fare esperienza direttamente  o indirettamente e/o percependone gli effetti. Assistere regolarmente alla violenza (ognuna di quelle sopra elencate) esercitata da uno dei due genitori contro l’altro, produce conseguenze negative di varia natura. Per un bambino essere testimone della violenza subita dalla madre è un’esperienza devastante, traumatizzante.

Il quadro "Stigma" è di Paola Sorrentino. Altri suoi quadri sono sul sito:

Storie di musicisti distratti

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