Compiti sì o compiti no?

Non sono una che ama gli eccessi, sono una per cui c'è sempre una giusta via di mezzo, ma credo che a volte l'eccesso, la provocazione siano utili per provocare un cambiamento. Mi riferisco ai compiti, in particolare quelli per le vacanze. Non mi esprimo su quelli durante l'anno su cui il discorso è variegato e complesso a seconda dei livelli di scuole, del tempo pieno o non, ecc.

Torniamo ai compiti per le vacanze che essendo una cosa soggettiva possono essere tante cose diverse.

Fondamentalmente sono contraria e spiego perchè.

- credo sia necessario il tempo di vacatio, per tutti, grandi e bambini. Certo i compiti potrebbero non invadere tutto il periodo ma di fatto spesso vedo in giro che succede così. O dopo essere stata una minaccia incombente per tre mesi si fanno le ultime due settimane...

- gli insegnanti di solito non li controllano e non li correggono e ciò causa frustrazione e rabbia;

- alle superiori soprattutto finisce che li fanno i solito 4 gatti (che non avrebbero bisogno) e gli altri copiano. Alle elementari spesso li fanno i genitori. Ricordo come un incubo le 15-20 versioni di latino che faceva mio figlio, peraltro mai corrette. Non credo che i compagni con debito formativo facessero tanto latino quanto ne faceva mio figlio promosso con buoni voti per i compiti estivi...

- sono un disimpegno per i genitori, che invece almeno durante le vacanze dovrebbero dedicare del tempo di qualità ai figli facendo cose insieme. Invece per quel che vedo intorno, soprattutto al mare, vedo solo figli che chiedono attenzione...

- diventano una minaccia: "se non la finisci andiamo subito a fare i compiti", il che finisce per maldisporre verso lo studio già dall'inizio...

- portano ad un esborso familiare che potrebbe essere rivolto a bei libri di lettura e che maldispongono le famiglie verso l'acquisto di libri

Detto questo poi ci possono essere indicazioni intelligenti su come passare il tempo: leggere, tenere un diario ecc. O ci possono essere consigli mirati sulle necessità di recupero dei singoli. Perchè riempire di versioni di latino un ragazzo che sa tradurre e che poi le farà copiare ai compagni?

Aggiungo che io per prima indipendentemente dai compiti ho sempre cercato di invogliare i figli verso attività che potenziassero i loro punti deboli, in estate. L'anno prima del liceo abbiamo individuato insieme delle attività preparatorie, soprattutto per il greco. Ma che avessero un senso, che andassero a coprire dei punti deboli... Per alcuni ragazzi invece, fin troppo sensibili all'impegno scolastico e molto studiosi, è importante proprio la vacatio perchè hanno prorio bisogno di allentare la tensione e migliorare altre abilità, magari quelle di relazione (e magari sono proprio questi a vivere con esagerata tensione i compiti estivi). E per tutti è importante il rapporto con i genitori, che d'estate può diventare più sereno, più complice proprio perchè si è tutti meno angustiati da doveri e responsabilità.