"Caro gender ti scrivo..." La lettera di Paola

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Caro gender... e cara dirigente scolastica,

ti scrivo perchè vorrei che la scuola che frequenta mio figlio vorrei che i corsi di educazione al genere e di contrasto agli stereotipi li facesse. E ti spiego perchè.

Sono una mamma che lavora a oltre un'ora da casa, non sto a dilungarmi sui motivi per cui non posso cambiare casa, ma di fatto esco di casa la mattina alle 7 e non rientro mai prima delle 19. Per cinque giorni la settimana. Ma sono fortunata, il mio compagno è un libero professionista e ha lo studio in casa. E quindi aiuta i nostri due figli a prepararsi per scuola, li accompagna, li va a prendere, prepara il pranzo, li segue il pomeriggio per i compiti. Abbiamo un nostro equilibrio e va tutto bene. Il problema è che mio figlio a volte è in difficoltà a spiegare ai compagni perchè è il papà che prepara il pranzo o la merenda, quando li ospita a casa. E a volte succede pure che lo prendano in giro, è capitato che gli abbiano detto "tuo padre è una femmina".

Ecco, non so se è gender o no, e non mi interessa, ma io vorrei che i miei figli frequentassero una scuola dove i bambini vengano educati a capire che non ci sono lavori da maschi o da femmine, ruoli da maschi o da femmine e che quando i genitori collaborano e si sostengono è una cosa bellissima!