Bambini con le ruote
La mia vita è fatta di otto lunghi anni; messi insieme, uno sull’altro, assomigliano all’epoca Mesozoica di quando la Terra era abitata soltanto dai dinosauri. Dopo aver fatto un po’ di conti ho suddiviso la mia età in tre periodi ben distinti.
Il primo l’ho chiamato l’epoca contenta e inizia con i miei primi ricordi di neonato fino a quando stavo per compiere sei anni. Era l’epoca in cui papà mi faceva il solletico prima di dormire e noi eravamo una famiglia.
Al secondo periodo ho dato il nome di cretaceo proprio come quello dei dinosauri e comincia dal giorno in cui la mia famiglia ha rischiato l’estinzione. Papà non andava più d’accordo con la mamma e perciò era andato ad abitare in un’altra casa. Ogni tanto lo vedevo, ma per la maggior parte del tempo restavo nella nostra casa di sempre con la mamma.
Ora, da tre mesi, vivo l’epoca dell’affido condiviso, il nome l’ho preso dall’avvocato della mamma e, se ho ben capito, significa che papà lo vedrò più spesso e anche lui dovrà occuparsi di me allo stesso modo della mamma.
I genitori di Luca decidono di separarsi. Già così è dura per lui, ma tutto si complica quando la mamma e il papà decidono di scegliere l’affido condiviso. E così Luca diventa un bambino con le ruote, che deve continuamente spostarsi per vivere un po' là e un po' qua. Sono sempre i grandi, i genitori, a decidere: di separarsi, di avere l'affidamento condiviso...
Non è facile per Luca, tra i genitori che continuano a litigare, la difficoltà a spiegare agli amici che lui ha due case... finchè in classe arriva un nuovo compagno, Omar, un altro bambino con le ruote, nel suo caso però è la sua casa ad avere le ruote poichè è figlio di giostrai e vive in un carrozzone.
I bambini stringono una forte amicizia e confrontano i loro mondi così differenti, sotto lo sguardo a volte un po’ razzista dei grandi; e attraverso questa nuova amicizia e i nuovi stimoli che gli offre Luca scopre che può fare in modo che i genitori ascoltino un po’ anche lui.
Il racconto per i bambini è di Annamaria Gozzi; sono invece di Pina Tromellini le riflessioni rivolte ai genitori, i nonni, gli insegnati e i bambini stessi, per ragionare insieme su come aiutare i bambini durante la separazione dei genitori.
Un libro quindi, Bambini con le ruote edito dalla Casa Editrice Mammeonline, un po’ per grandi, genitori e insegnanti, e un po’ per bambini, magari da leggere e utilizzare insieme perchè è un ottimo strumento per parlare di separazione e affido condiviso, volendo mettere in primo piano l'interesse e il benessere del bambino.




Commenti
Ho un alunno in affido
Ho un alunno in affido condiviso e mi sembra molto confuso. E' utile parlare di questa situazione.