Apprendimento e metacognizione

La metacognizione indica la capacità di riflettere su come si apprende, attraverso la possibilità di distanziarsi, auto-osservare e riflettere sui propri stati mentali. L'attività metacognitiva ci permette, tra l'altro, di controllare i nostri pensieri, e quindi anche di conoscere e dirigere i nostri processi di apprendimento.

La metacognizione è dunque uno strumento molto utile a chi ha difficoltà di apprendimento, anche se non solo a loro. Dopo averne sentito parlare il prof. Cornoldi al convegno che si è tenuto a Foggia il 31 maggio scorso, organizzato dall'AIRIPA, ho compreso che è proprio grazie alla metacognizione che molti ragazzi e adluti con difficoltà di apprendimento riescono inconsapevolmente a compensare, specie quando tali difficoltà non sono riconosciute.

Dunque risultati molto migliori possono essere raggiunti se le difficoltà sono riconosciute e si utilizza la metacognizione in maniera consapevole e con le indicazioni di esperti. In pratica bisogna stimolare i ragazzi a controllare come lavora la mente. Perché hai fatto così? Perché trovi che il compito sia difficile? Perché hai rinunciato a farlo? Sono riflessioni a volte implicite, a volte semplicemente latenti ma non approfondite ma se realizzate pienamente possono aiutare il bambino/ragazzo a mettere in gioco delle strategie.

Insomma grazie a questo controllo i bambini/ragazzi con difficoltà di apprendimento capiscono che non capiscono e/o perché non capiscono. Imparano a rendersi conto di quanto un testo è diffcile e imparano ad analizzare cosa è difficile.

Nella pratica, gli interventi metacognitivi sono stati valutati e si sono potuti misurare i risultati.

Uno degli strumenti metacognitivi è costituito dalle storie. Ad esempio quella del principe che deve compiere un viaggio lungo e ricco di pericoli per liberare la principessa e poi alla fine dimentica cosa deve fare per liberarla. Dopo il racconto della storia può scaturire la discussione su cosa avrebbe dovuto fare il principe per ricordare, perchè ha dimenticato ecc.