Alcuni libri importanti per ricominciare l'anno scolastico

Maestra sai... sono nato adottato

La scuola sta per cominciare, ed oltre a offrirvi le bellissime copertine da colorare di Echino, desideriamo ricordare quali dei nostri libri possono essere particolarmente utili alla ripresa dell'anno scolastico.

Maestra sai... sono nato adottato, di Loredana Polli è un libro imperdibile se in classe c'è un bambino adottato, ma è utilissimo anche per parlare di intercultura e di famiglie allargate.

 

Abracadabra lucertolina di D. Rosa, M.G. Saletta e C. Zucca è un libro nato per spiegare ai bambini i disturbi dell'apprendmento (dsa): dislessia, discalculia, disgrafia, disortografia, adatto ai bambini della scuola primaria. Aiuta a parlarne in classe e aiuta anche a dare le primo info di base ai genitori tramite un opuscolo tutto per loro.

 

 

Le storie di Bosco Arancione di M. Bianchi e M. Verdesca è un libro rivolto ai bimbi nell’età della scuola dell’infanzia, per aiutarli ad affrontare alcuni importanti momenti della crescita, e ai loro genitori e insegnanti, per dare loro degli strumenti in più. Allegato al libro c’è un opuscolo che contiene spunti di riflessione e di intervento educativo per mamme e papà e percorsi didattici, suggerimenti e laboratori per insegnanti. Alcune sched sono scaricabili dal sito

 

La scolopendra non entra in classe di Pina Tromellini raccoglie dieci storie da cui emerge come la scuola sia a volte lontana dai bambini, dai loro sogni, desideri. Un libro in cui un po’ vengono presi di mira “certi” insegnanti... quelli che intendono la scuola come sapere e cultura avulsi dalla vita, dalla fantasia, dalla creatività, dalla voglia dei bambini di conoscere e sperimentare. Ma è anche un libro illustrato, con le bellissime illustrazioni di Sonia Possentini.

 

Per i bambini con i bambini del dr. Stefano Tasca contiene 18 interessantissimi articoli in materia di educazione. In questo momento consigliamo in particolare quello sull'inserimento al nido e gestione dell'attaccamento e dell'ansia da separazione. Ma si parla anche di educazione, relazione e comunicazione genitori figli; come aiutarli a sviluppare il linguaggio, a sviluppare le loro abilità, a comprenderli comprendendo il loro sviluppo emotivo, sensoriale, del linguaggio, i loro richiami e i loro "vizi", i loro malesseri fisici ed emotivi.

 

Dulcis in fundo, Parole come stelle di Rosa Tiziana Bruno, per non dimenticare che educare vuol dire soprattutto favorire e incoraggiare la creatività.

La creatività dei bambini è innata ma va favorita, stimolata, curata e il ruolo della scuola è essenziale, anche perchè educare alla creatività significa anche aiutare ad affrontare dei problemi e risolverli con le proprie forze. E la scuola è chiamata a svolgere questo ruolo, aiutando i ragazzi a cercare la bellezza nell’atto creativo e ad allenare lo spirito critico perchè mortificare la creatività vorrebbe dire favorire l’omologazione.