Abbiate almeno il coraggio di dire contro cosa siete...

Chi segue questo sitarello e segue le mie chiacchierate su social network lo sa, sono stata tra le prime a lanciare l'allarme contro quelli del gender, quelli che si sono riuniti l'altro giorno a Roma, quelli che poi... li conosciamo bene... sono gli stessi che 10 anni fa fecero fallire il referendum sulla procreazione assistita. E lo fecero fallire non esprimendo un voto ma rifiutandosi di esprimerlo e incitando, con manipolazioni e bugie, altri a farlo, facendo mancare il quorum.

Ma dopo 10 anni la legge 40 sulla procreazione assistita è stata distrutta pezzo per pezzo, perchè incostituzionale, illogica, inumana.

Per fortuna nonostante queste persone anche nel nostro paese è possibile divorziare o praticare una interruzione di gravidanza. Insomma, è possibile scegliere, sono riconosciuti dei diritti.

Certo, il fatto che ci sia consentito di divorziare o abortire o fare una fivet non vuol dire che non si debba cercare di fare prevenzione. Insegnare ai ragazzi/e a prevenire le gravidanze indesiderate, prevenire la sterilità, educare all'affettività... lo stesso vale per la grande emergenza che viviamo oggi: la violenza contro le donne. Che si deve prevenire cominciando dalla scuola, sin dalla materna, insegnando il rispetto ad esempio, insegnando che non esistono ruoli stereotipati, che bambini e bambine hanno pari dignità... sembra scontato, ma per qualcuno non lo è.

Prendiamo il rispetto, quest'inverno è stato ideato un progetto: Il gioco del rispetto, su questa attività è stato detto di tutto e invece, ecco semplicemente di cosa si tratta (copio dal sito): Le discriminazioni tra uomo e donna sono una realtà molto ben radicata nella cultura italiana e come accade quando si lavora per un cambiamento culturale, è necessario partire dall’educazione delle nuove generazioni per scardinare il problema. Diverse scuole hanno iniziato dei percorsi formativi per insegnare agli studenti a rispettarsi fra di loro e rifiutare la violenza, ma la maggior parte di questi interventi avviene nelle scuole primarie, secondarie o superiori, quando cioè gli stereotipi di genere sono già ben radicati nei ragazzi.

Dunque, sono due anni che lancio allarmi contro questa gente che era in piazza domenica: sono contro le pari opportunità uomo donna, sono contro l'educazione sentimentale, contro l'educazione sessuale (quella vera... non la masturbazione a 4 anni), contro l'educazione alle emozioni. Manipolano tutte le belle esperienze di educazione alla diversità, io mi sono trovata addirittura in difficoltà per fare un laboratorio contro la discriminazione in occasione della giornata contro il razzismo). Sono pericolosi, perchè manipolano il pensiero, come già successe 10 anni fa per la procreazione assistita. Sono qui, in mezzo a noi, sono i genitori che domani mi impediranno di dire a dei bambini e delle bambine che una bambina può giocare con le costruzioni e domani fare l'ingegnera, con la a, sono gli insegnanti e le insegnanti che domani ci impediranno di spiegare a ragazzi e ragazzi che se si desidera avere un rapporto sessuale bisogna prendere delle precauzioni o parlare dell'importanza dell'affettività e del rispetto...

Ma soprattutto sono omofobi! cattolici, musulmani, ebrei... cosa li unisce? L'omofobia. E non si tratta solo di matrimonio o di figli per le coppie omosessuali. No, qui si tratta di essere contrari a che nelle scuole si contrasti il bullismo omofobico, che si contrasti la "semplice" discriminazione... Ma non hanno neanche il coraggio di dirlo, per portare la gente in piazza devono inventarsi balle come la masturbazione a 4 anni e per praticare l'omofobia devono dire che "dfendono la famiglia tradizionale".

Abbiate almeno il coraggio di dire contro cosa siete...